EGI – Assignment n.13

Svolgere autonomamente, riportandolo sul proprio quaderno, il seguente assignment (tempo di svolgimento consigliato: 1 ora)

The Swing of Pendulum. Approcci e concetti oscillanti nello studio dell’economia e della gestione delle imprese

A titolo meramente esemplificativo, abbiamo richiamato in aula la contrapposizione fra Industrial Organization e Resource-Based View nell’approccio allo studio della strategia; la differenza fra i concetti di differenziazione e leadership di costo quali vantaggi competitivi fra le imprese; l’alternativa tra make or buy nelle politiche di integrazione verticale e così via. L’apparente contrapposizione fra tali approcci e concetti non esclude tuttavia che si possano individuare punti di contatto. Provare a completare l’esercizio, richiamando altre “oscillazioni”.

Buon fine anno e buon inizio d’anno a tutti. Domani 1 gennaio 2012, non verrà pubblicato alcun assignment.

 

EGI – Assignment n.12

L’assignment n.12 richiede preliminarmente una attenta lettura della Dispensa appena pubblicata che è propedeutica ad uno studio più approfondito dei materiali didattici.

Dopo la lettura  è possibile svolgere (tempo consigliato: 1 ora) il seguente tema. Si suggerisce di introdurre l’elaborato con una scaletta di argomenti o con una mappa concettuale, al fine di semplificare l’esposizione dei vari argomenti.

Il titolo dell’assignment è il seguente:

Le funzioni dell’impresa raccordate alle finalità dei comportamenti imprenditoriali, nelle due distinte prospettive di un’impresa di nuova costituzione e di un’impresa in fase di funzionamento.

Seconda edizione del T3 – Top Twenty Talent

Dopo la prima edizione nella quale non c’è stato alcun vincitore, si ripropone la sfida tra studenti per l’aggiudicazione del T3 – Top Twenty Talent, una prova facoltativa e non obbligatoria per la quale sono previste le seguenti premialità: 2 punti aggiuntivi al voto finale al migliore elaborato; 1 punto aggiuntivo al secondo e terzo miglior elaborato.

La valutazione dell’elaborato terrà conto dei seguenti criteri: originalità della traccia di tema proposta; tempestività nella consegna al docente; coerenza fra tema proposto nella traccia e contenuti dell’assignment; visione d’insieme degli argomenti discussi nel libro ed affrontati in aula; profondità dei contenuti proposti nell’elaborato; capacità di contestualizzare il tema con esempi o casi pertinenti.

La seconda prova del T3 – Top Twenty Talent consiste nello svolgimento di una traccia che lo studente dovrà proporre a sua scelta in relazione ad un tema che consenta di discutere, collegandole fra loro, le seguenti parole chiave (che nell’elaborato dovranno essere evidenziate in neretto).

    • imprese familiari
    • imprenditorialità diretta
    • competitività d’impresa
    • problemi di agenzia
    • strategie di internazionalizzazione
    • costi di transazione
    • public companies
    • imprenditorialità delegata
    • finalità imprenditoriali
    • modelli organizzativi
    • settori internazionali
    • costi di agenzia

La traccia è il titolo dell’elaborato, scelto a piacimento dallo studente, e non dovrà contenere nessuna delle parole chiave assegnate (ad eccezione della parola “impresa”) e dovrà essere al massimo di 20 parole.

L’assignment è un elaborato, di lunghezza non inferiore a 4000 caratteri, in cui, nel rispondere alla traccia che verrà proposta , eventualmente ma non necessariamente allegando una mappa concettuale che consenta di visualizzare come i diversi temi vengono collegati, lo studente potrà richiamare le principali teorie, discutere gli aspetti critici del problema proposto, e riportare uno o più esempi desunti dalla realtà aziendale.

L’elaborato dovrà essere inviato via mail al docente, specificando nell’oggetto “T3 – Top Twenty Talent”.

Riceveranno un feedback i primi venti contributi ricevuti in ordine temporale entro il 31 dicembre. A tutti gli altri elaborati che perverranno dopo il ventesimo, il docente si riserva di rispondere successivamente.

Buon lavoro a chi intende cimentarsi in questa sfida ribattezzata quale “T3 – Top Twenty Talent” che ovviamente è una sfida molto impegnativa, non per tutti, che può anche prevedere un confronto orale con il docente qualora il contenuto dell’elaborato lo richiedesse.

EGI – Assignment #10

Svolgere, autonomamente in forma scritta, riportandolo sul proprio quaderno, il seguente assignment (tempo di svolgimento consigliato: 1 ora):

Dall’analisi di settore all’analisi dei concorrenti: limiti dei tradizionali modelli di analisi, nuovi modelli di analisi, strumenti per l’analisi dei concorrenti. Arricchire la trattazione con qualche esempio. Rappresentare con una mappa concettuale l’evoluzione dall’analisi di settore all’analisi dei concorrenti.

EGI – Elenco degli ammessi alla prova del 12 gennaio 2012

Clicca qui per consultare l’elenco (Ammessi EGI 12.1.12 (elenco pubblicato sul web))

AVVERTENZE

  • non ammessi avranno 24 h di tempo dalla data di pubblicazione dell’elenco per chiedere chiarimenti al docente via mail.
  • Le posizioni da definire andranno chiarite col docente via mail entro 48 h di tempo dalla pubblicazione.
  • Al fine di programmare al meglio l’organizzazione della prova, tutti coloro che sono ammessi dovranno confermare la propria partecipazione alla prova medesima, comunicandolo in aula al docente o via email entro il 31 dicembre 2011.

EGI – Assignment #9

Svolgere autonomamente, riportandolo nel proprio quaderno, il seguente assignment (tempo consigliato di svolgimento: 30 minuti)

L’impresa Y, opera nel business dell’olio extravergine di oliva. Nel 2012 entrerà nel business degli oli di semi. Definire il concetto di business ed approfondire la strategia dell’impresa Y, anche con riferimento alle modalità di attuazione. 

EGI – Ammissione alla prova del 12 gennaio 2012

L’elenco degli ammessi verrà comunicato in aula nel corso del seminario di domani 27 dicembre e pubblicato sul sito a partire dalle ore 12.00 del medesimo giorno. I non ammessi avranno 24 h di tempo dalla data di pubblicazione dell’elenco per chiedere chiarimenti al docente (personalmente o via mail); le posizioni da definire andranno chiarite in aula col docente o via mail entro 48 h di tempo dalla pubblicazione. Al fine di programmare al meglio l’organizzazione della prova, tutti coloro che saranno ammessi dovranno confermare la propria partecipazione alla prova medesima, comunicandolo in aula al docente o via email entro il 31 dicembre 2011.

EGI – Assignment #8

Svolgere autonomamente, riportandolo sul proprio quaderno, il seguente assignment (tempo consigliato di svolgimento: 1 ora – si suggerisce vivamente di predisporre una scaletta di argomenti, riportandola all’inizio dell’elaborato, prima di iniziare a svolgere il compito)

La relazione fra risorse e competenze. Gli approcci allo sviluppo delle competenze, con particolare riferimento alla gestione della conoscenza. Riportare ove possibile qualche esempio.

Home Assignment #7

Le strategie a livello corporate (integrazione verticale, diversificazione, internazionalizzazione) a confronto. Individuare le tematiche comuni ricorrenti nella trattazione di ciascuna delle tre strategie. A titolo esemplificativo, si propone uno schema che lo studente potrà completare ed integrare a piacimento. Svolgere la prova, come sempre, autonomamente riportandola sul proprio quaderno.

EGI – In vista dell’incontro di giorno 27 dicembre

Si ricorda a quanti fossero interessati a partecipare al seminario conclusivo di giorno 27 dicembre che si svolgerà in aula 13 al palazzo delle Scienze, di fronte al Servizio Aule, a partire dalle 10.00. Trattandosi di un seminario e non di una lezione, ed essendo strutturato in forma di ricevimento collettivo, si invitano gli studenti a formulare domande sul programma del corso, anche utilizzando la sezione “commenti” a questo post. Si prega, inoltre, di portare con sè il quaderno ove sono riportati gli home assignments, in modo che il docente ne possa prendere visione. Si ricorda, infine, che quanto prima saranno pubblicate le restanti parte della Dispensa. Giorno 27 sarà comunicato l’elenco degli ammessi alla prova di giorno 12 gennaio 2012.

Home assignment #6

Svolgere autonomamente e riportare, in forma scritta, nel proprio quaderno (da svolgere possibilmente in mezz’ora)

Rappresentare la catena del valore di un’ impresa che produce conserve alimentari. Illustrare i contenuti delle attività e la funzionalità del modello. Individuare le fonti di riduzione di costo.

EGI – Domande di autoverifica al cap.17

  1. Il concetto di M-form di Williamson sostiene che l’efficienza di un’impresa multidivisionale sia la conseguenza di a) la separazione delle responsabilità dei direttori di divisione da quelle dei vertici del gruppo e b) il superamento del problema di agenzia rappresentato dai manager che perseguono i propri interessi anzichè quelli degli azionisti. In che misura le imprese diversificate riescono a raggiungere questi vantaggi? Esistono altri vantaggi in termini di performance associati alle imprese diversificate?
  2. Se foste vicepresidente con delega alla pianificazione strategica in una grande azienda diversificata, usereste nel vostro lavoro le tecniche di pianificazione di portafoglio? Se sì, per quali scopi? Se no, per quale ragione? Preferireste usare la matrice Ge/McKinsey o la matrice Bcg?

EGI – Domande di autoverifica cap.XVI

  1. Giorgio Armani SpA è un’azienda non quotata italiana di proprietà prevalentemente della famiglia Armani. La maggior parte dei prodotti di abbigliamento e di accessori sono prodotti e commercializzati dall’azienda (alcuni vengono prodotti da appaltatori esterni). Per altri prodotti, in particolare profumi, cosmetici e occhiali, Armani ha ceduto il proprio marchio ad altre imprese. Armani sta considerando la possibilità di espandersi nell’abbigliamento sportivo, negli hotel e negli abiti da sposa. Date ad Armani dei consigli sul fatto che queste attività debbano essere sviluppate internamente, attraverso joint ventures o cedendo in licenza i marchi Armani a imprese specializzate che già operano in questi mercati.
  2. Un produttore di gelati sta considerando la possibilità di acquisire un produttore di zuppe perchè ritiene che in questo modo il suo fatturato e i suoi profitti saranno più equilibrati da una stagione all’altra e da un anno all’altro fatturato e profitti risentiranno in maniera minore dei cambiamenti del tempo. Questa riduzione del rischio crea valore per gli azionisti? In quali circostanze questa acquisizione potrebbe creare valore?

EGI – Domande di autoverifica al cap.XV

  1. Osservando la tabella 15.1 di pag.442 (IV edizione del libro), individuate le caratteristiche in termini di risorse nazionali che possono spiegare i diversi tipi di vantaggio comparato per Stati Uniti e Giappone.
  2. Quando Porsche decise di entrare nel mercato dei Suv con il proprio modello di lusso Cayenne, stupì il settore automobilistico con la decisione di avviare un nuovo impianto di assemblaggio a Lipsia, nella Germania Orientale. Molti osservatori ritenevano che Porsche avrebbe dovuto costruire lo stabilimento nell’Europa centrale o orientale, in cui i costi del lavoro sono molto bassi, oppure (come Mercedes e Bmw) negli Stati Uniti, per poter esser vicina al proprio principale mercato di sbocco. Usando i criteri illustrati nella figura 15.4 riuscite a spiegare la decisione di Porsche?

EGI – Domande di autoverifica al cap.14

  1. Una quota rilevante dei grandi gruppi esternalizza la propria funzione informatica a fornitori specializzati in servizi Uit come Ibm, Eds (recenetemente acquisita da Hewlett-Packard), Accenture e Cap Gemini. Quali sono i costi di transazioni associati a questi accordi di esternalizzazione e a cosa sono dovuti? Quali sono i corrispondenti benefici che è possibile derivare dall’esternalizzazione dei servizi di It?
  2. Per il proprio marchio Zara, Inditex produce la maggior parte dei capi venduti e si occupa di tutti i passaggi necessari per trasferire i prodotti dagli impianti fino a propri punti vendita al dettaglio. Benetton esternalizza quasi tutta la propria produzione e la maggior parte dei negozi sono posseduti e gestiti da licenziatari (franchisee). Quale organizzazione è la migliore?

EGI – Domande di autoverifica al cap.12

  1. A partire dall’evidenza empirica illustrata nella tabella 12.3 di pag. 364 (IV edizione), a quali conclusioni potete giungere per quanto riguarda i fattori che determinano se siano i leader o i follower a essere vincenti nei mercati di nuovi prodotti?
  2. Nella battaglia per il controllo del mercato degli e-book, il Kindle 2 di Amazon era in vantaggio sul Reader Digital Book di Sony. Kindle 2 disponeva del maggior numero di volumi di nuova pubblicazione, ma grazie ad un accordo con Google, Sony consentiva di accedere a un numero enorme di libri fuori catalogo. Quali sono le fonti di esternalità di rete in questo catalogo? Il mercato dei lettori di e-book si trasformerà in un mercato winner-take-all? Perchè Amazon è riuscita ad acquisire un vantaggio su Sony (e Samsung)? Cosa può fare Sony per rovesciare la situazione?

Home Assignment #5.

Da svolgere autonomamente a casa, in forma scritta, e da riportare nell’apposito quaderno personale

Costruire la matrice BCG e posizionare i business sulla base delle seguenti informazioni.

L’impresa GAMMA possiede tre business, di cui il primo GAMMA1 contribuisce per il 50% del fatturato aziendale e gli altri due in egual misura per il 25%. Il primo business chiamato GAMMA1 è un business nel quale l’impresa detiene una quota di mercato relativa pari a 0,3 e il business ha un tasso di crescita pari a 2%. Il secondo business chiamato GAMMA2 è un business nel quale l’impresa detiene una quota di mercato relativa pari a 0,5 e il business cresce ad un ritmo del 3% l’anno. Il terzo business chiamato GAMMA3 è un business nel quale l’impresa detiene una quota di mercato pari a 0,6 e il business cresce ad un ritmo dell’ 1,5%. Il tasso di crescita media dell’intero mercato è 4%.

Costruita la matrice, commentare le caratteristiche del portafoglio business detenuto dall’azienda; illustrare le possibili scelte da assumere in ordine alla riconfigurazione del portafoglio medesimo; utilizzare uno strumento di valutazione alternativo alla matrice BCG per rappresentare le possibili scelte da assumere.

Home assignment #4

Proseguendo nel lavoro di autovalutazione delle proprie capacità di apprendimento – da svolgersi autonomamente, a casa e possibilmente in forma scritta su un quaderno, senza utilizzare libro, appunti o slides – lo studente è invitato a svolgere la seconda prova di “home assignment” avente ad oggetto il seguente tema (possibilmente, per allenarsi, da effettuare in un’ora e mezza):

Fondamenti teorici dell’approccio di Michael Porter sulla competitività dell’impresa. Modelli interpretativi e strumenti di valutazione. Riportare ove possibile qualche esempio.

Si suggerisce di aprire l’elaborato con una scaletta e, possibilmente, con una mappa concettuale che rappresenti il “filo conduttore” dei diversi contributi di Porter sulla competitività. Limitatamente a tale mappa, è possibile inviarla al docente via email, in un allegato file. Può anche andar bene una scansione del disegno che si è proposto all’inizio dell’elaborato.

Compitino n.4

Il compitino n.4 offre la possibilità a quanti finora non hanno partecipato a tutte le prove svolte in aula e a casa di essere riconsiderati ai fini dell’ammissione alla prova di fine corso, in programma il 12 gennaio. La prova deve essere indirizzata al docente entro le ore 12.00 di giorno 24 dicembre al consueto indirizzo email economiaegestione@gmail.com. La prova va realizzata in un file in formato doc o odt allegato al messaggio che, nell’oggetto, dovrà contenere l’indicazione “Compitino n.4”. La prova consiste in un elaborato, di lunghezza compresa fra 3000 e 5000 caratteri, in cui lo studente individuerà il filo conduttore dei diversi temi contenuti nel libro di testo, il Grant. All’elaborato dovrà essere allegata una mappa concettuale che riepiloga, in forma visiva, i diversi temi e il loro collegamento logico, così come indicati nell’elaborato stesso. Buon lavoro!

Home Assignment #3

Proseguendo nel lavoro di autovalutazione delle proprie capacità di apprendimento – da svolgersi autonomamente, a casa e possibilmente in forma scritta su un quaderno, senza utilizzare libro, appunti o slides – lo studente è invitato a svolgere la seconda prova di “home assignment” avente ad oggetto il seguente tema (possibilmente, per allenarsi, da effettuare in un’ora):

La riconfigurazione delle attività primarie e di supporto della catena del valore in ottica domestica ed in ottica internazionale. 

Domani 21 dicembre chiusura del corso EGI

Domani si terrà la lezione conclusiva del corso EGI (corso B – Prof. Faraci). Un seminario riepilogativo si terrà giorno 27 dicembre, con inizio alle ore 10.00. La prova di fine corso si terrà il 12 gennaio 2012 (ammessi e modalità di svolgimento verranno successivamente pubblicati sul sito). A conclusione di una “lunga maratona” fra aula, casa, web e posta elettronica, il docente desidera ringraziare i collaboratori del team didattico Dott. Alessandro Basile e Dott.ssa Alessia Di Raimondo per la preziosa collaborazione, estendendo agli studenti (dell’aula VIII e dell’aula VII collegata in videoconferenza) un particolare ringraziamento per l’attenzione in aula, la pazienza nell’assecondare il docente e la dedizione allo studio nel percorso di apprendimento della disciplina. Formulando un grosso “in bocca al lupo” per la prova di fine corso, vengono di seguito richiamati alcuni dati sul corso, relativi ad eventi, prove e menzioni particolari, nella speranza di non aver dimenticato qualcuno o qualcosa.

  • 667 email di risposta del docente alle comunicazioni via via pervenute dagli studenti
  • 57 post dedicati sulla lavagna multimediale faracididattica.wordpress.com
  • 82 blog users sulla lavagna multimediale, con Alessia Petralia e Valeria Rizzo le più attive
  • Alessia Petralia e Maria Elisa Spampinato hanno “postato” i casi Barilla e  Compagnia della Bellezza, su richiesta del docente per “allenare la capacità di sintesi”
  • Leonardo Maugeri (sul business model) e Angelo Battaglia (Professore per un giorno sulla diversificazione) sono intervenuti in aula
  • in aula: 29 lezioni e 2 seminari
  • 1 visita esterna a Compagnia della Bellezza (per un gruppo preselezionato di studenti)
  • 1 seminario con Montepaschi di Siena (per un gruppo preselezionato di studenti)
  • 1 seminario all’ESE (6 partecipanti ad un seminario sul business model in lingua Inglese: Alyna Mon, Miriam Picogna, Leonardo Maugeri, Vincenzo Maesano, Fabrizio Spina e Marco Nicoletti)
  • 3 compitini per casa (menzionate per la prova III: Maria Elisa Spampinato, Carla Ossino ed Elisa Mannile)
  • 3 prove in itinere in aula (in corso di correzione)
  • Interventi in aula del dott. Basile e della dott.ssa Di Raimondo.
  • 1 prova Top Twenty Talent (nessun vincitore; “vicinissima al traguardo”: Valentina Proto)
  • 2 testimonianze in aula: Dr. Rosario Caffo (IKEA) e Dr. Manlio La Duca (STMicrolectronics)
  • Avvio del percorso degli home assignments in vista della prova di giorno 12 gennaio 2012 (n.2 prove finora “postate” sul sito)
  • Utilizzo di Facebook e del sito dedicato www.economiaegestione.it oltre alla lavagna multimediale di faracididattica
  • 1.000.000.000.000 di parole pronunciate a raffica dal docente in aula.

EGI – A colloquio con Luca Colombo, Country Manager di Facebook per l’Italia

Abbiamo la possibilità di indirizzare alcune domande a Luca Colombo, country manager di Facebook per l’Italia. Con questo post è data a tutti la possibilità di rivolgere un quesito, di porgere una domanda, di stimolare una riflessione, di indirizzare un dubbio, di formulare una richiesta, di soddisfare una curiosità conoscitiva. Le cinque migliori domande saranno selezionate dal docente e, tramite un Vostro collega che ha creato il contatto con il manager, di indirizzarle a Luca Colombo che, prima della prova di fine corso, ci risponderà.

EGI – Home assignment #2

Proseguendo nel lavoro di autovalutazione delle proprie capacità di apprendimento – da svolgersi autonomamente, a casa e possibilmente in forma scritta su un quaderno, senza utilizzare libro, appunti o slides – lo studente è invitato a svolgere la seconda prova di “home assignment” avente ad oggetto il seguente tema:

La diversificazione correlata e non correlata. Fattori determinanti e, in fase attuativa, problemi di coordinamento e di agenzia. Ricorrere, ove possibile, a qualche esempio.

DSMB (magistrale) – La tesina da svolgere sull’e-business

La tesina riguarda i temi affrontati in aula dal prof. Basile. Gli studenti potranno scegliere una delle tre tracce, proposte di seguito, e svolgere una tesina di lunghezza compresa fra 5.000 e 10.000 caratteri, inviandola in formato doc oppure odt (quale allegato al messaggio) all’indirizzo di posta elettronica modellidibusiness@gmail.com oppure faracididattica@yahoo.it entro e non oltre le ore 12.00 di giorno 27 dicembre. Si raccomanda, nella stesura della tesina, di indicare sempre eventuali fonti bibliografiche utilizzate. Si suggerisce di introdurre il tema con la presentazione di una scaletta degli argomenti che si intendono sviluppare. I materiali su cui basare lo studio degli argomento sono già stati pubblicati in altro “post”.

Modelli di e-business ed evoluzione dei mercati digitali

 

Traccia 1: L’avvento delle infrastrutture digitali ha modificato “le regole del gioco” del funzionamento dei settori. Discutere i cambiamenti avvenuti dal 1996 e applicare il modello delle cinque forze competitive per analizzare le dinamiche del cambiamento.

Traccia 2: La net economy ha condotto le imprese alla riconfigurazione della propria catena del valore. Rappresentare il modello e discuterne i contenuti. Presentare qualche esempio.

Traccia 3: Argomentare sugli elementi costitutivi dei modelli di e-business, rappresentare e argomentare la tassonomia di Timmers. Per ogni modello presentare esempi di imprese digitali

EGI – I testi delle verifiche finora effettuate in aula

  1. Richiamare qualche definizione di strategia, indicando le relative fonti (ove disponibili). Individuare gli elementi comuni a tali definizioni. Dare una propria definizione di strategia e spiegare perchè la strategia rappresenta strumento di interpretazione del rapporto fra l’imprese e l’ambiente (competitivo) esterno.
  2. Le economie di scala: definizione, determinanti e misurazione. Discutere l’importanza delle economie di scala quali drivers del vantaggio di esperienza. Infine, analizzare la loro rilevanza nel settore quale vantaggio competitivo detenuto dall’impresa price-leader.
  3. Costruire la matrice BCG e posizionare i business sulla base delle seguenti informazioni. L’impresa Beta possiede tre business e tutti e tre contribuiscono in egual misura al fatturato aziendale. Il primo chiamato Beta1 è un business nel quale l’impresa detiene una quota di mercato relativa pari a 0,9 e il business ha un tasso di crescita pari a 6%. Il secondo business chiamato Beta2 è un business nel quale l’impresa detiene una quota di mercato relativa pari a 1,5 e il business cresce ad un ritmo dell’ 11% l’anno. Il terzo business chiamato Beta3 è un business nel quale l’impresa detiene una quota di mercato pari a 0,7 e il business cresce ad un ritmo del 14%. Il tasso di crescita media dell’intero mercato è 10%. Costruita la matrice, argomentare sul posizionamento dei business e sulle scelte strategiche da effettuare

Compitino n.3 sulla leadership di costo e Professore per un giorno

Il docente informa che, approssimandosi la chiusura del corso, essendo previste ulteriori prove in itinere, non saranno più fornite valutazioni di feedback sull’elaborato n.3 riguardante la leadership di costo. Sono stati corretti n.90 elaborati, a ciascuno è stato fornito dettagliato feedback sulla prova svolta. Complessivamente, i tre migliori elaborati rimangono quelli di Elisa Mannile, Carla Ossino e Maria Elisa Spampinato. Chiunque volesse comunqe inviare l’elaborato, si ritenga libero di farlo, ma non riceverà alcun feedback.

Si sono pure chiusi i termini per partecipare all’iniziativa Professore per un giorno che vedrà impegnato un solo studente in occasione della lezione sulle strategie internazionali.

EGI – La testimonianza di ST in aula e spunti di riflessione

Muovendo dalla testimonianza in aula del dott. Manlio La Duca, Security Manager di ST Microelectronics, svoltasi il 7 dicembre, analizzare almeno uno dei seguenti profili:

  1. Cambiamento del modello organizzativo di ST durante e dopo la leadership di Pasquale Pistorio.
  2. Gli investimenti in innovazione e R&S in ST: innovazione radicale o incrementale? di processo o di prodotto?
  3. La “diversificazione” dei prodotti in ST e le differenze rispetto ai competitors.
  4. Futuri scenari di sviluppo del settore dei semiconduttori a livello mondiale ed implicazioni sulla competizione fra imprese
  5. Un ulteriore profilo, a piacere, non incluso nella presente elencazione

 

EGI – Domande di autoverifica al capitolo 11

  1. Considerate i cambiamenti che si sono verificati in un settore relativamente recente (per esempio quello dei servizi di comunicazione wireless, dei dispositivi telefonici wireless, delle console per videogiochi, delle aste o line, dell’acqua in bottiglia o della vendita di libri on line). In che misura l’evoluzione del settore corrisponde allo schema proposto dal modello del ciclo di vita settoriale? Quali sono le specifiche caratteristiche del settore che hanno influenzato la sua traiettoria evolutiva? In quale stadio di sviluppo si trova oggi il settore? Quale sarà la sua probabile evoluzione futura?
  2. Considerate un settore che attraversa un periodo di radicale cambiamento tecnologico (per esempio il settore delle registrazioni musicali) e la tecnologia digitale, quello dei software per computer e le applicazioni open-source, quello dei quotidiani e Internet, quello delle automobili e i carburanti alternativi., quello dei servizi aziendali IT e il calcolo distribuito sulla rete (cloud computing). Definite due scenari alternativi per descrivere la sua evoluzione futura. Con riferimento a una delle aziende protagoniste nel settore, individuate i problemi posti dalla nuova tecnologia e delineate una strategia per spiegare come l’impresa potrebbe adattarsi e sfruttare i mutamenti che avete identificato.

EGI, compitino n.3 sulla leadership di costo

Il compitino n.3 non ha scadenza di consegna e non è obbligatorio, ai fini del conteggio delle presenze necessarie per essere ammessi alla prova di fine corso fin d’ora programmata per il giorno 12 gennaio, con inizio alle ore 9.00

Il docente provvederà a dare un feedback agli elaborati pervenuti man mano che li riceverà via email all’indirizzo economiaegestione@gmail.com. Si prega di allegare alla mail soltanto file in formato doc o odt (Office oppure OpenOffice), in modo da consentire al docente di intervenire sul testo, con evidenziazioni, correzioni o integrazioni. Si invitano, pertanto, gli interessati a non allegare file in pdf nè a scrivere all’interno del testo della mail. E’ superfluo ricordare che bisogna firmare la mail con nome, cognome e matricola.

Il compitino è proposto in due versioni, la A e la B, a scelta dello studente che avrà cura però di indicare l’opzione prescelta nel file allegato alla mail. La versione A prevede che l’elaborato sia di lunghezza non inferiore ai 1000 caratteri e comunque non superiore ai 3000. La versione B prevede che l’elaborato sia di lunghezza superiore ai 3000 caratteri.

La traccia del compitino n.3 è la seguente: Analizzare, sul piano concettuale e pratico, la leadership di costo quale vantaggio competitivo per le imprese e quale determinante della redditività/attrattività di un settore.

AVVERTENZE – Poichè la prova è stata concepita per “simulare” uno scritto di fine corso, si suggerisce: a) di non utilizzare libri, appunti, slides o pagine Internet durante la redazione dell’elaborato, ma di scrivere direttamente e in modo personale sulla base di quanto letto e studiato in precedenza; b) di non indicare fonti bibliografiche, se non quelle di cui effettivamente si ha assoluta conoscenza; c) di introdurre lo scritto, se lo ritiene utile, con una scaletta di argomenti (anche un elenco puntato) da sviluppare successivamente nel resto dell’elaborato, in modo che si possa dar conto della sequenza logica dei temi che si intende discutere.

In bocca al lupo!

Alle ore 20.00 di giovedì 8 dicembre, sono pervenuti n.62 elaborati e tutti hanno ricevuto un dettagliato feedback da parte del docente

ESE a Catania – Il programma e l’intervento su Business Model Generation

Clicca qui per il programma (ESE Catania 12-2011)

Intervento del Prof. Faraci giorno 6 dicembre, alle ore 16.30, sul tema Business Model Generation. Clicca qui per i materiali didattici. L’intervento (in Lingua Inglese) si terrà alla  Sala Museion Residenza universitaria centrale – Via Verona 25 a, Catania

Per quanti volessero partecipare, fino a concorrenza dei posti disponibili, si prega di inviare una mail al docente. Prerequisito per partecipare è la conoscenza della lingua Inglese.

 

Standard tecnico e modello dominante: alla ricerca di un significato

Il capitolo 11 propone la distinzione fra standard tecnico e modello dominante nei settori dominati dalla tecnologia. Si apre una discussione, possibilmente supportata da riferimenti sito-bibliografici autorevoli e corredata da esempi pratici, per rispondere alle seguenti domande: 1) Cos’è uno standard tecnico? Cos’è un modello dominante? 2) Quali vantaggi l’uno e l’altro comportano per le imprese in grado di affermarli sul mercato? 3) Quali vantaggi comportano per tutte le altre imprese?4) Quali implicazioni ne derivano al settore e, in generale, al gioco della concorrenza? Nella figura in basso, a titolo esemplificativo, è riportato un caso.

Professore per un giorno

Come comunicato in aula, le lezioni relative ai cap. XIV (integrazione verticale) , XV (strategie globali: una sola lezione)  e XVI (diversificazione) potranno essere tenute da gruppi di n.2 studenti che avessero piacere e voglia  di contribuire alla didattica, rendendo un servizio ai colleghi di corso. Chi volesse candidarsi a questa opportunità, è pregato di inviare una mail al docente (economiaegestione@gmail.com) specificando nell’oggetto della mail “professore per un giorno”, indicando nome e cognome dei componenti il gruppo (max 2 studenti) e presentando una scaletta degli argomenti ed esempi (con relativa tempificazione d’esposizione) che si volessero discutere in aula, nel corso della lezione. La migliore proposta per ciascuna delle tre lezioni sarà ammessa all’esperimento della docenza in aula. Le date di svolgimento delle tre lezioni dovrebbero rispettare lo scheduling riportato sul sito, salvo variazioni da concordare con il docente. Si prega preliminarmente di dare una lettura al contenuto dei tre capitoli e successivamente di presentare la proposta al docente via mail.

EGI – Domande di autoverifica cap. 10

Nota bene.  Il capitolo 10 “Il vantaggio della differenziazione” non è stato discusso in aula, ma costituisce ugualmente parte integrante del programma d’esami. Scopo del capitolo è fare in modo che il lettore sia in grado di: a) capire che cosa è la differenziazione, riconoscere le sue diverse forme, apprezzandone il potenziale per la creazione di vantaggio competitivo; b) analizzare le fonti della differenziazione in termini delle preferenze e caratteristiche dei consumatori, e delle capacità dell’impresa di fornire un prodotto differenziato; c) formulare le strategie che creano un vantaggio di differenziazione, collegando la capacità di differenziare dell’impresa con la domanda di differenziazione dei consumatori. I principali argomenti sono: 1. la natura e i vantaggi della differenziazione; 2. l’analisi della differenziazione: la domanda; 3. l’analisi della differenziazione: l’offerta; 4. la catena del valore nell’analisi della differenziazione.
  1. Il prezzo dell’acqua in bottiglia è almeno 200 volte più alto di quello dell’acqua del rubinetto ed esistono differenziali di prezzo significativi fra i vari marchi. Quali sono le principali variabili di differenziazione che spiegano l’entità del sovrapprezzo applicato sull’acqua imbottigliata?
  2. Sony , che un tempo dominava il mercato dei dispositivi portatili per l’ascolto musicale con i suoi prodotti Walkman, è stato il grande sconfitto nella battaglia con Apple per il mercato dei lettori Mp3. Usando il quadro teorico illustrato nella figura 10.2 (di pag.303),  formulate proposte che consentano a Sony di differenziare il proprio Walkman Mp3 e accrescere così la propria attrattività presso i clienti
  3. Suggerite ad una catena di cinema una strategia di differenziazione tesa ad arrestare il declino della sua redditività. Usate il quadro teorico della catena del valore illustrato nel quadro 10.2 (pagg.313-314) per identificare i potenziali collegamenti fra la catena del valore dell’azienda e quella dei suoi clienti, per poter così portare alla luce le opportunità di differenziazione.

EGI – Domande di autoverifica cap. 9

  1. Negli ultimi anni alcuni settori sono stati caratterizzati da un rapido aumento del grado di concentrazione a livello mondiale: quelli degli aeromobili commerciali (guidato da Boeing e Airbus), acciaio (guidato da Mittal Steel), birra (guidato da Sab-Miller, Anheuser-Busch-Inbev e Heineken), banche commerciali (guidato da Citigroup, Hsbc, Bank of America, Royal Bank of Scotland e Banco Santander), armamenti militari (guidato da Lockheed Martin, Northrop Grumman ed Eads) e servizi di consegna (guidato da Ups, Federal Express e Deutsche Post/Dhl). Le economie di scala sono una delle ragioni principali di questa accresciuta concentrazione? Se sì, identificate le fonti delle economie di scala. Se no, in che modo è possibile spiegare l’aumento della concentrazione a livello mondiale?
  2. Nel quadro 2.3 (cap.2) abbiamo osservato che la redditività di Ford è stata bassa soprattutto a causa di costi elevati. Usando la catena del valore illustrata nella figura 9.4 e la vostra conoscenza di Ford (comprese le informazioni del quadro 2.3, di pag.65-66), quali suggerimenti pensate di poter fornire a Ford su come ridurre i costi di produzione delle autovetture?

EGI – Domande di autoverifica cap. 8

  1. La figura 8.1 (di pag.253) implica che i settori stabili, in cui le imprese dispongono di dotazioni di risorse e competenze simili, offrono meno opportunità di vantaggio competitivo rispetto a settori in rapida evoluzione e composti da imprese eterogenee. Immaginate un esempio per ognuno di questi due tipi di settori. Esistono dati in grado di confermare che i differenziali di profitto fra le imprese sono più ampi nel settore più eterogeneo e dinamico rispetto al settore più stabile e omogeneo?
  2. Illy, impresa italiana fornitrice di caffè e macchine per caffè di qualità, sta lanciando una catena internazionale di negozi di caffè per intenditori. Che consiglio dareste a Illy sulle mosse più indicate per sviluppare un vaantaggio competitivo a fronte della leadership di mercato di Starbucks?

EGI – Domande di autoverifica cap.VII

  1. Per quale ragione pensate che la struttura funzionale di Dupont (organizzata attorno agli impianti produttivi e ad altre funzioni, come vendite, finanza, ricerca e sviluppo) divenne ingestibile quando l’azienda ampliò la propria gamma di prodotti (dagli esplosivi alle vernici, coloranti, materie plastiche e fibre sintetiche)? Perchè la struttura multidivisionale basata sui prodotti migliora l’efficienza gestionale?
  2. Gli esempi di Apple Computers e General Motors (vedi paragrafo 5.1 del libro) mettono in evidenza l’evoluzione delle strutture organizzative nel corso del ciclo vitale del settore. Durante la fase di crescita, diverse imprese adottano strutture multidivisionali, mentre durante la maturità e il declino si osserva la tendenza a tornare verso strutture funzionali. Che cosa può spiegare tutto ciò? (Può essere utile fare riferimento al capitolo 11 del libro che espone le caratteristiche principali del modello del ciclo vitale).

EGI – Domande di autoverifica cap. VI

  1. Scegliete due società sportive (nel calcio, nel basket, nella pallavolo, etc..): una ricca di risorse (come per esempio giocatori di talento), ma le cui competenze (rappresentate dai risultati) si sono dimostrate insufficienti; di contro, un’altra che presenta caratteristiche opposte. Quali conclusioni potreste trarre a proposito delle determinanti delle competenze per le società sportive?
  2. Nel 2006, Disney ha completato la propria acquisizione di Pixar, società produttrice di film d’animazione, per 7,4 miliardi di dollari. Questo prezzo così elevato era il riflesso del forte desiderio di Disney di entrare in possesso delle competenze di Pixar nelle pellicole d’animazione, del suo talento (animatori, esperti tecnologici e sceneggiatori) e della sua cultura della creatività. Quali sono i rischi che Disney ha di fronte a sè nel raggiungere gli obiettivi di questa acquisizione?

EGI – Domande di autoverifica cap. V

  1. Negli ultimi anni Google ha allargato il proprio raggio d’azione dalla semplice ricerca ad un’ampia gamma di servizi Internet, fra i quali e-mail, gestione di archivi fotografici, mappe satellitari, cataloghi bibliografici digitali, servizi per il blogging e telefonia. In che misura la strategia di Google si è sviluppata partendo dallo stesso insieme di risorse e competenze, invece che da specifici bisogni della clientela? Quali sono le principali risorse e competenze di Google?
  2. Le principali competenze di Microsoft si riferiscono allo sviluppo e alla commercializzazione di software complessi per computer, e la sua massima risorsa è l’enorme numero di sistemi operativi Windows installati. L’ingresso di Microsoft nel settore delle console per videogame segnala forse che la strategia dell’azienda tende a discostarsi dalle proprie risorse e competenze principali?
  3. Nelle comunicazioni ufficiali di molte società appaiono annunci come: “I nostri dipendenti sono la nostra risorsa principale”. Alla luce dei criteri illustrati nella fig. 5.6 (di pag.168) è corretto assegnare la massima importanza strategica ai dipendenti?

EGI – Domande di autoverifica al cap. IV del Grant

  1. HP, Canon, Lexmark e altri produttori di stampanti a getto d’inchiostro realizzano la maggior parte dei propri profitti dalla vendita di cartucce d’inchiostro. Per quale ragione le cartucce sono più redditizie delle stampanti? Se le cartucce fossero prodotte da imprese diverse da quelle che producono le stampanti, la situazione potrebbe essere diversa?
  2. Durante il periodo 2007-2009, la Wii di Nintendo ha conquistato la leadership nel mercato delle console per videogiochi sconfiggendo la PS3 di Sony e la Xbox360 di Microsoft. A differenza di Sony e Microsoft, Nintendo dipende completamente dal settore della produzione dei videogiochi per quanto riguarda i propri introiti. Come potrebbe Nintendo usare il quadro teorico dell’analisi dei concorrenti illustrato nella fig.4.2  (di pag.135) per prevedere le probabili reazioni di Sony e Microsoft al proprio successo di mercato?
  3. In che modo potreste segmentare il mercato dei ristoranti nella città in cui vivete? Quali suggerimenti dareste a qualcuno che pensa di aprire un nuovo ristorante per quanto riguarda i segmenti che potrebbero essere più interessanti in termini di potenziale di profitto?

EGI, il compitino n.3

Il compitino n.3 non ha scadenza di consegna e non è obbligatorio, ai fini del conteggio delle presenze necessarie per essere ammessi alla prova di fine corso fin d’ora programmata per il giorno 12 gennaio, con inizio alle ore 9.00

Il docente provvederà a dare un feedback agli elaborati pervenuti man mano che li riceverà via email all’indirizzo economiaegestione@gmail.com. Si prega di allegare alla mail soltanto file in formato doc o odt (Office oppure OpenOffice), in modo da consentire al docente di intervenire sul testo, con evidenziazioni, correzioni o integrazioni. Si invitano, pertanto, gli interessati a non allegare file in pdf nè a scrivere all’interno del testo della mail. E’ superfluo ricordare che bisogna firmare la mail con nome, cognome e matricola.

Il compitino è proposto in due versioni, la A e la B, a scelta dello studente che avrà cura però di indicare l’opzione prescelta nel file allegato alla mail. La versione A prevede che l’elaborato sia di lunghezza non inferiore ai 1000 caratteri e comunque non superiore ai 3000. La versione B prevede che l’elaborato sia di lunghezza superiore ai 3000 caratteri.

La traccia del compitino n.3 è la seguente: Analizzare, sul piano concettuale e pratico, la leadership di costo quale vantaggio competitivo per le imprese e quale determinante della redditività/attrattività di un settore.

AVVERTENZE – Poichè la prova è stata concepita per “simulare” uno scritto di fine corso, si suggerisce: a) di non utilizzare libri, appunti, slides o pagine Internet durante la redazione dell’elaborato, ma di scrivere direttamente e in modo personale sulla base di quanto letto e studiato in precedenza; b) di non indicare fonti bibliografiche, se non quelle di cui effettivamente si ha assoluta conoscenza; c) di introdurre lo scritto, se lo ritiene, con una scaletta di argomenti (anche un elenco puntato) da sviluppare successivamente nel resto dell’elaborato, in modo che si possa dar conto della sequenza logica dei temi che si intende discutere.

In bocca al lupo!