Si è chiusa la prima sessione degli esami di Economia e Gestione delle Imprese

Con l’appello odierno del 16 febbraio 2012, si è chiusa ufficialmente la prima sessione degli esami di Economia e Gestione delle Imprese (corso B), che avrà un appendice con l’appello straordinario di aprile, riservato ai fuori corso. Nell’appello odierno sono stati verbalizzati n. 41 esami. Si riportano in basso, alcune domande fra quelle incluse nella prova scritta propedeutica al colloquio orale, somministrate a studenti che hanno preferito ritirarsi e non svolgere l’elaborato. L’investimento più consistente in questa sessione è risultato ovviamente la prova scritta del 12.01.2012 riservata ai frequentanti (e superata dall’80,67%), le cui registrazioni sono avvenute il 2.2.2012.

A conclusione di questo percorso iniziato ad ottobre 2011, il docente Prof. Rosario Faraci e il team didattico (Dott. Alessandro Basile, Professore Incaricato alla Facoltà di Scienze MM.FF.NN. e dott.ssa Alessia Di Raimondo, attualmente Visiting Scholar alla Erasmus Universiteit di Rotterdam) esprimono apprezzamento agli studenti del corso EGI per l’impegno profuso nello studio e, complessivamente, per la serietà dimostrata in aula e nelle prove d’esami; augurano un buon prosieguo (in bocca al lupo! o simili espressioni…) della sessione per gli altri esami programmati; formulano gli auspici di un buon inizio delle attività didattiche del II semestre dell’anno accademico in corso. Naturalmente, non potendolo fare personalmente, ringraziano i tantissimi studenti che non hanno mancato di esprimere il loro gradimento per l’edizione 2011-2012 del corso EGI.

Domande dell’appello del 16 febbraio 2012

  • Analizzare le caratteristiche del sistema impresa ed il suo rapporto con il contesto in cui opera. Riportare alcuni esempi di fattori che rientrano nel macro e micro ambiente
  • Rappresentare il modello del diamante di Porter, riferito al vantaggio competitivo ottenuto nel settore delle calzature, in un paese come l’Italia
  • Discutere la differenza fra integrazione parziale e quasi integrazione
  • Rappresentare il modello del pentagono nella ristrutturazione
  • Illustrare la differenza fra forma organizzativa funzionale e M-form
  • Un’impresa ha in portafoglio sette business, tre dei quali sono posizionabili nel quadrante “cash cow” della matrice BCG, mentre gli altri quattro sono business “dogs”. Rappresentare i sette business graficamente nella matrice e valutare le scelte praticabili, partendo da una valutazione del portafoglio e sapendo che i quattro business cash cow rappresentano l’80% delle vendite complessive dell’impresa
  • Analizzare le caratteristiche della matrice GE-Mc Kinsey, evidenziandone i limiti
  • Spiegare perchè l’innovazione introdotta da una nuova entrante può consentire di attenuare o annullare del tutto l’effetto delle barriere all’entrata poste dalle imprese esistenti
  • L’impresa Y opera nel business dell’olio extravergine d’oliva. Nel 2010 entrerà nel business degli oli di semi. Approfondire la strategia dell’impresa Y
  • Illustrare i motivi per i quali un’impresa diversifica, soffermandosi in particolare sul motivo della ripartizione del rischio
  • Costruire la matrice GE Mc Kinsey e discutere il posizionamento di 6 business, due dei quali rappresentano il 50% del fatturato complessivo mentre i restanti 4 contribuiscono in egual misura al fatturato complessivo. i due business principali si caratterizzano per uno scarso posizionamento all’interno delle aree della matrice; dei restanti 4, 1 si posiziona con grado di forza competitiva elevato in un settore ad elevata attrattività, gli altri 3 con un grado medio di forza competitiva in settori a bassa attrattività
  • Esaminare la relazione fra economie di scopo e strategie di diversificazione correlata e non correlata
  • Rappresentare il vantaggio competitivo attraverso la mappa dei gruppi strategici in un settore a scelta.
  • Illustrare la differenza fra costi di integrazione e costi di transazione. Spiegare come e perchè questa differenza è importante nelle scelte di esternalizzazione operate dalle imprese.

EGI – Alcuni quesiti somministrati all’appello del 1 febbraio

Di seguito sono pubblicati i testi di alcuni quesiti somministrati all’appello del 1 febbraio 2012. Per ogni coppia di quesiti il tempo massimo concesso è stato di 30 minuti.
I QUESITI SONO STATI SOMMINISTRATI IN COPPIA (1-2, 3-4, 5-6, etc..). SI TRATTA DEI QUESITI CHE SONO STATI LASCIATI IN BIANCO DA COLORO CHE HANNO PREFERITO RITIRARSI
  1. Qual è la differenza fra settori maturi e settori in declino
  2. Rappresentare il modello del diamante di Porter riferito al vantaggio competitivo ottenuto nel settore delle calzature
  3. Con riferimento al modello delle cinque forze di Porter, illustrare la minaccia dei prodotti sostitutivi e spiegare come essa incide sulla redditività del settore
  4. L’impresa Beta, che produce stampanti laser, ha deciso di investire nei processi di internazionalizzazione per i mercati indiani. Descrivere le possibili opzioni strategiche e approfondire il modello del diamante di Porter
  5. Illustrare la differenza fra strategie a livello corporate e a livello business
  6. Rappresentare la catena del valore dell’impresa Zeta che produce succhi di frutta; descrivere il contenuto delle funzioni primarie e di supporto
  7. Illustrare il ciclo di vita del settore. Spiegarne la sua utilità ai fini decisionali per l’impresa
  8. Rappresentare la catena del valore dell’impresa Alfa che produce personal computer considerando che applica la tipologia di processo produttivo (assemble to order) assemblaggio di componenti in funzione degli ordini
  9. Qual è la differenza fra le barriere di derivazione competitiva e le barriere di tipo istituzionale
  10. Rappresentare il modello di Abell di un’impresa che opera nel business della telefonia mobile multimediale
  11. Illustrare i diversi livelli della strategia
  12. Rappresentare la matrice GE e discuterne i limiti
  13. Descrivere le attività primarie della catena del valore di un’impresa
  14. Rappresentare la matrice di segmentazione nel settore automobilistico
  15. Riferendosi alle forme organizzative, illustrare la differenza fra forme meccanicistiche e forme organiche
  16. Rappresentare, graficamente, le attività primarie della catena del valore di un’impresa verticalmente integrata nel settore dell’abbigliamento