EGI – Argomenti discussi alla prova orale del 21 febbraio

Di seguito, per macro voci, gli argomenti oggetto di discussione durante la prova orale del 21 febbraio

  • INNOVAZIONE – Imitazione; comportamento dei follower; regime di appropriabilità; diritti di proprietà; standard ed esternalità di rete; distribuzione del valore creato;
  • DIVERSIFICAZIONE – Matrici di portafoglio; Incentivi; il pentagono; il modello m-form; Matrice BCG; Gestione del portafoglio; Motivi
  • CICLO DI VITA – Fase di maturità; Fasi del ciclo di vita;
  • INTERNAZIONALIZZAZIONE – Diamante di Porter; strategie e mercati internazionali; internazionalizzazione dei settori; strategie multinazionali; mercati domestici e globali
  • SETTORE – Concentrazione; Modello delle cinque forze; Analisi della concorrenza; Potere contrattuale dei fornitori e degli acquirenti; Nuovi entranti; barriere all’uscita; barriere alla mobilità; gruppi strategici
  • INTEGRAZIONE – Integrazione parziale; Costi di transazione e amministrativi; Quasi integrazione; Vantaggi; Motivi dell’integrazione; tipi di relazioni
  • BUSINESS – Business idea; Consonanza degli elementi; Business Model canvas; competitività; elementi costitutivi della b.idea; business (definizione di Abell)
  • STRATEGIE  – Leadership di costo; processo di formulazione;  vantaggio competitivo e misurazione; Finalità imprenditoriali; corporate governance e problemi di agenzia; catena del valore; Differenziazione; Segmentazione; Pianificazione strategica e controllo finanziario; Catena del valore e vantaggio di costo; Focalizzazione; impresa come strumento di attività economica; origini militari; direzione strategica e pianificazione strategica; iniziativa economica privata; funzioni e finalità d’impresa; strategie deliberate, emergenti e attuate
  • ECONOMIE – Economie di apprendimento; economie di rete; economie di scala; economie di saturazione
  • ORGANIZZAZIONE – Forme meccanicistiche e organiche; matrice; impresa multidivisionale; stili di direzione; forme organizzative
  • RISORSE – Risorse, competenze; ambiguità causale; trappola della conoscenza; knowledge management; gestione conoscenza; routine e processi organizzativi; modello di Nonaka

EGI prova del 20 febbraio – Ammessi al colloquio orale e argomenti di prima discussione

Sono ammessi al colloquio orale, a partire dalle ore 9.00 del 21 febbraio (il docente sarà comunque già presente a partire dalle 8.30):

Per ciascun/a candidato/a è indicato l’argomento (o gli argomenti) che, in base alla lettura dell’elaborato, il docente ritiene di dover approfondire, discutere, chiarire o integrare all’inizio del colloquio orale

  1. MANCARELLA Gabriele: regime di appropriabilità connesso all’innovazione; rappresentazione grafica del modello del pentagono
  2. MARANGOLO Jennifer: iniziativa economica privata ed impresa
  3. MARIA Serafino: altri strumenti di analisi del portafoglio di un’impresa
  4. MARINO Paola Maria: distinzione fra pianificazione strategica e direzione strategica
  5. MESSINA Gianluca: specificità del settore dei succhi di frutta (esempi)
  6. MORELLO Floriana: regime di appropriabilità: significato
  7. NASTASI Giuseppe: i fini relativi agli uomini e relativi all’impresa
  8. PARISI Patrick: l’iniziativa economica privata; la distinzione fra integrazione e diversificazione
  9. PARISI Rita Tania: possibili decisioni di portafoglio conseguenti alla matrice rappresentata
  10. PATORNITI Denise: diverse economie (di scala, scopo, ….)
  11. PELLIZZONI Gianmarco: rappresentazione grafica dell’integrazione parziale
  12. PERRI Marco:  fattori comuni delle strategie di successo; le economie conseguibili nella diversificazione laterale e nell’integrazione verticale
  13. PUGLISI Alessandra: il diamante di Porter
  14. PUGLISI Giovanni: il collegamento fra finalità e funzioni d’impresa.
  15. PUGLISI Stefano: nessun argomento in particolare da approfondire
  16. RAPISARDA Carmen Graziella: altri modelli nell’evoluzione delle strategie multinazionali
  17. RICUPERO Chiara: ulteriori modalità di attuazione della diversificazione oltre le fusioni e acquisizioni
  18. ROMANO Maria Teresa: nessun argomento in particolare da approfondire
  19. SARANITI Vanessa: i diversi tipi di relazione verticale
  20. SPADA Maria: quali tipi di economie sono associate agli standard tecnici?; costruzione della mappa dei gruppi strategici
  21. TRIBASTONE Marina: la redditività dell’innovazione: quali i possibili beneficiari?
  22. VECCHIO Maria Vittoria: i fattori del regime di appropriabilità; funzioni del business model e significato di valore
  23. VENEZIA Luca: fasi successive alla maturità di un settore
  24. VERDERAME Melania: la crescita quale motivo dominante della diversificazione
  25. VIOLA Andrea: nessun argomento in particolare da approfondire
  26. VIOLA Martina: costi e benefici “strategici” dell’integrazione verticale; economie di saturazione e altre possibili economie.

 

EGI – Prova scritta del 20.2.2013

Gli argomenti oggetto della prova di scritta negli elaborati di chi ha rinunciato:

  1. I motivi della diversificazione: la riduzione del rischio
  2. Rappresentazione della catena del valore di un’azienda che produce abiti griffati, il cui vantaggio competitivo sia di differenziazione
  3. Le tendenze della diversificazione nel tempo
  4. Rappresentazione delle attività primarie della catena del valore di un’azienda che produce formaggi, latticini, il cui vantaggio competitivo sia di costo
  5. L’approccio dei costi di transazione nell’integrazione verticale
  6. Descrizione, con riferimento a ciascuno dei quadranti rappresentati nella matrice BCG, della situazione relativa ai flussi di cassa e utili
  7. Evoluzione delle strategie multinazionali e della struttura: il modello europeo delle federazioni decentrate
  8. Rappresentazione grafica delle attività primarie della catena del valore e individuazione per ciascuna di esse delle fonti del vantaggio competitivo di differenziazione
  9. La fase della maturità nel ciclo di vita del settore
  10. Valutazione del portafoglio di un’impresa utilizzando la matrice BCG (esercizio con dati forniti dalla traccia)
  11. Il vantaggio nazionale e gli investimenti esteri. Alleanze e joint ventures
  12. Se un’impresa nel proprio portafoglio ha tre business, uno in posizione di cash cow e due in posizione di question mark nella matrice BCG, ma uno di questi ultimi business vale il 70% del fatturato complessivo aziendale, quali scelte può fare in prospettiva?

Utili suggerimenti per affrontare l’esame di Economia e Gestione delle Imprese

Utili suggerimenti per affrontare l’esame di Economia e Gestione delle Imprese (si veda il Syllabus del corso per una puntuale descrizione degli obiettivi formativi generali dell’insegnamento in termini di risultati di apprendimento attesi e dei criteri impiegati per la valutazione finale http://egicatania.files.wordpress.com/2011/10/syllabus-a-a-2012-2013_ea_faraci1.pdf)

 La prova d’esame di Economia e Gestione delle Imprese (corso B: Prof. Faraci) è strutturata in due parti. Una prova scritta che consiste di due quesiti (uno a carattere più teorico, l’altro a carattere più pratico) per  il cui svolgimento è assegnato a ciascun candidato un tempo massimo di trenta minuti. Un colloquio orale che verte sui contenuti della prova scritta (qualora superata con esito positivo) e su tutti gli altri argomenti del programma.

 PROVA SCRITTA

Trattandosi di una breve prova diretta ad accertare le conoscenze di base del candidato, è fondamentale rispondere nel modo più completo possibile, evitando equivoci o lasciando incompiuta la trattazione dell’argomento. Non è un tema. Trattandosi piuttosto di risposte aperte, a seconda della tipologia di quesito, è consigliabile strutturare per punti (ad es: con un elenco puntato) la risposta e poi soffermarsi brevemente su ciascuno dei punti menzionati. Si suggerisce di evitare digressioni inutili su temi ed argomenti non ricadenti nel quesito.

A titolo esemplificativo, se si chiede di discutere la differenza fra strategia deliberata, emergente ed attuata – che rinvia alla conoscenza del pensiero di H.Mintzberg – è inutile scrivere a lungo sul significato di strategia e lasciare pochissime righe alla trattazione dell’argomento.

Nel caso del quesito pratico, poiché esso verte su argomenti a contenuto più applicativo, è indispensabile focalizzarsi subito sul contenuto del medesimo, evitando – anche in questo caso – digressioni non utili a dimostrare la conoscenza dell’argomento. Ad esempio, se è richiesto di rappresentare graficamente la catena del valore di Porter, bisogna procedere subito al disegno di tale strumento interpretativo e successivamente effettuare i commenti richiesti dalla traccia. E’ del tutto inutile, invece, descrivere cosa sia la catena del valore e a cosa serve, poiché il quesito ha un contenuto applicativo e non teorico.

La prova scritta funge da filtro per l’ammissione al colloquio orale.

 COLLOQUIO ORALE

Il colloquio orale è una prova diretta ad accertare la conoscenza e capacità di comprensione, la capacità di applicare conoscenza e comprensione, l’autonomia di giudizio, le abilità comunità e la capacità di apprendimento. Verte su un numero imprecisato di argomenti che scaturiscono dalla discussione tra il docente esaminatore e lo studente.

Normalmente comincia con la ripresa degli argomenti affrontati nella prova scritta anche per discutere alcuni punti o argomenti di maggiore interesse.

Per il resto, verte su tutti i contenuti del programma. E’ richiesta allo studente massima concentrazione, soprattutto nell’ascolto della domanda posta dal docente-esaminatore.

Vi sono domande più specifiche che richiedono subito la risposta al quesito posto e, solo qualora sia concesso altro tempo per la discussione, ulteriori approfondimenti che muovono dal particolare al generale. Ad esempio, se la domanda riguarda il better off test quale test essenziale per valutare se la diversificazione crea valore per gli azionisti, bisogna prima rispondere a questa domanda e solo dopo, muovendo dal particolare al generale, a) richiamare gli altri test, b) spiegare gli altri motivi alla diversificazione cioè la crescita e la riduzione del rischio e c)  eventualmente discutere in generale della diversificazione quale strategia a livello corporate.

Vi sono altre domande più generiche per le quali invece è consigliabile invece l’approccio opposto, dal generale al particolare: predisporre subito una scaletta degli argomenti più importanti, possibilmente rispettando l’ordine di esposizione del libro (che si conosce meglio) e poi iniziare la discussione dei vari punti. Ad esempio, se la domanda riguarda genericamente la diversificazione, sarebbe opportuno accennare brevemente ai macro-argomenti per una sua successiva discussione: a) cos’è la diversificazione; b) come nel tempo è cambiato l’atteggiamento delle imprese verso la diversificazione; c) i motivi della diversificazione; d) il collegamento tra diversificazione e vantaggio competitivo  con i due argomenti principali delle economie di scopo e dei costi di transazione; e) i risultati della diversificazione, ovvero se crea vantaggio competitivo per le imprese, valore per gli azionisti, ecc.. Poi si può iniziare ad approfondire la conoscenza dei singoli profili, a piacimento se il docente non chiede altro, oppure preparandosi a rispondere alle domande che il docente intende rivolgere.

Durante il colloquio, lo studente può essere interrotto dal docente-esaminatore per richiesta di chiarimenti. In questi casi, è necessario dare risposta subito e successivamente, a seconda della tipologia di quesito rivolto, riprendere il filo del discorso iniziato in precedenza. E’ possibile pure che la discussione del precedente argomento sia interrotta del tutto e venga richiesto di rispondere ad altro quesito. Ciò rientra nella normale dinamica docente-studente propria di ogni esame.

In talune situazioni, il docente-esaminatore può chiedere di fare un esempio, al fine di contestualizzare meglio l’argomento oggetto di discussione. Possono essere utilizzati a tal fine gli esempi riportati nel libro.

Inoltre, si può fare richiesta di discutere un argomento attraverso una rappresentazione grafica (a titolo esemplificativo: economie di scala, matrice BCG, ciclo di vita del settore). In questi casi, è sempre opportuno nella costruzione del grafico procedere ordinatamente, iniziando innanzitutto con la denominazione dei valori da rappresentare negli assi delle ascisse e delle ordinate, e poi accompagnando il docente-esaminatore nella comprensione del grafico che si sta man mano rappresentando.

Il colloquio orale non è un interrogatorio nel quale lo studente deve difendersi, obbligandosi all’onere della prova a sua discolpa.

E’ un colloquio orale diretto ad accertare le conoscenze e capacità specificate nel Syllabus, che si consiglia vivamente di leggere prima di affrontare l’esame.

Si suggerisce pertanto massima chiarezza espositiva, l’uso di un linguaggio appropriato e tecnico, l’articolazione di argomenti più complessi per punti. Si consiglia di mantenere la calma durante l’esposizione, di evitare un periodare complesso e di non affrettarsi nell’esposizione, proprio per non causare equivoci e fraintendimenti.

EGI – Organizzazione della prova d’esame del 20 febbraio

L’ultimo turno degli esami della prima sessione si terrà, come è noto, il 20 febbraio alle ore 15.00. Considerato il numero dei prenotati, la prova si articolerà in due giorni. Giorno 20 saranno somministrati i due quesiti scritti, per il cui svolgimento è concesso a ciascuno studente un tempo di 30 minuti. La prova orale si svolgerà l’indomani 21 febbraio, a partire dalle ore 9.00. I risultati della prova scritta saranno comunicati via web nel tardo pomeriggio del 20 febbraio.

EGI – Argomenti della prova d’esame del 14 febbraio

Argomenti inerenti sia la prova scritta che il colloquio orale: I quattro elementi del diamante di Porter nell’analisi del grado di competitività dell’ambiente nazionale – Rappresentazione delle attività della catena del valore di un’impresa integrata parzialmente – Rappresentazione delle attività primarie della catena del valore con riferimento alle fonti del vantaggio di differenziazione – Unità di analisi impiegata da Porter nell’analisi della redditività di un settore – Limiti del modello delle cinque forze di Porter ed approcci proposti per superare tali limiti – La situazione relativa ai flussi di cassa e agli utili nella matrice BCG – Il significato e le modalità di calco del tasso medio di crescita del mercato nella matrice BCG – La differenza fra strategie deliberate, emergenti ed attuati: natura e livelli di responsabilità organizzative – Il Business Model: funzioni – Il Business Model Canvas – Potere contrattuale dei fornitori nel modello di Porter – Innovazione tecnologica e regime di appropriabilità – Innovazione nelle diverse fasi del ciclo di vita di un settore – Il vantaggio di costo: definizione e determinanti – Strategie internazionali – La gestione del portafoglio di attività – La business idea: significato e caratteristiche – Il modello M Form – Analisi della concorrenza ed implicazioni sul vantaggio competitivo di un’impresa – Standard tecnologico e vantaggio competitivo – RBV e ambiguità causale.

 

EGI – elenco ammessi a sostenere le prove del 14 e del 20 febbraio

14 febbraio 2013, ore 15

Selvaggio Marcella
Torrisi Dario
Urzì Daphne
Vinci Daniele
Viola Dario
Viola Martina

20 febbraio 2013, ore 15

Mancarella Gabriele
Marangolo Jennifer
Maria Serafino
Marino Paola
Messina Gianluca
Migliorino Carmela
Milano Leandra
Montalto Alessio
Morello Floriana
Morgano Ylenia
Mulè Arianna
Nastasi Giuseppe
Palermo Annalaura
Parisi Tania
Parisi Patrick
Patorniti Denise
Pellizzoni Gianmarco
Penna Fiorella
Perri Marco
Puglisi Giovanni
Puglisi Alessandra
Puglisi Stefano
Puglisi Luca
Raccuia Marco
Rapisarda Carmen
Regina Antonio
Reitano Domenica
Ricca Jessica
Ricciolini Giuseppe
Ricupero Chiara
Romano Maria Teresa
Russo Carlotta
Russo Stefano
Saladdino Adelina
Saraniti Vanessa
Savastra Giuliana
Scimonelli Marco
Seria Rosario
Spada Maria
Tocra Valeria
Torrisi Alfia
Tribastone Marina
Tribulato Antonio
Urzì Marco
Vecchio Maria Vittoria
Venezia Luca
Verderame Melania
Viola Andrea
Virgillito Livio
Viscuso Monica
Zucchetto Giuseppe

I seminari professionalizzanti di Economia Aziendale

seminari2013

Start Up Academy è la seconda edizione dell’omonimo ciclo di seminari svoltosi nel 2012 ed organizzato in collaborazione con il Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Catania e l’Unione Giovani Dottori Commercialisti di Catania. Quest’anno è dedicato al “business model” e si concluderà con il Business Model Contest, una competizione a squadre che vedrà gruppi di studenti sfidarsi sulla migliore idea progettuale di business e di nuova impresa (www.startupacademy.it). E’ articolato in sei incontri: il seminario di apertura; un incontro di illustrazione sulle funzioni e le modalità di realizzazione del business model canvas; due seminari, rispettivamente dedicati alle risorse legali ed amministrative nonché alle risorse finanziarie per lo start up; il laboratorio degli studenti; l’incontro conclusivo sul Business Model Contest con la premiazione dei migliori progetti di gruppo. Sarà inaugurato giovedì 7 marzo (alle ore 15.00) da Roberto Bonzio, giornalista e blogger, creatore ed animatore di Italiani di Frontiera.

Comunicare l’Impresa è un ciclo di seminari che affronta, da diverse angolazioni, l’ampio tema della comunicazione per e nelle imprese. I cinque seminari in programma discuteranno di comunicazione, impresa e social network; comunicazione pubblicitaria e marketing; strumenti di comunicazione in tempo di crisi aziendali; emozioni e comunicazione. Interverranno giornalisti (carta stampata e della tv), operatori della comunicazione e agenzie pubblicitarie, professionisti e manager d’impresa. Al suo interno, anche il “Teatro d’Impresa” (in programma il 5 aprile, ore 9.00) che ripeterà anche quest’anno l’esperienza dell’improvvisazione teatrale in cui, guidati dall’attore-regista Antonio Caruso e dall’attrice Donatella Marù, docenti e studenti rappresenteranno in scena tipiche situazioni conflittuali aziendali. Sarà inaugurato venerdì 8 marzo (alle ore 9.00) da Davide Bennato, Professore di Sociologia dei processi culturali e comunicativi e Sociologia dei media digitali all’Università di Catania.

L’Impresa Diversa è un ciclo di cinque seminari che propone, attraverso una serie di testimonianze aziendali di imprese ed imprenditori, un modo diverso di fare impresa in Sicilia: l’impresa femminile, l’impresa giovanile, quella cooperativa e del non profit, etc. Si chiuderà sabato 23 marzo (dalle ore 9.00) con Start Up Day, in cui interverranno diversi giovani che hanno avviato nuove iniziative imprenditoriali innovative a partire dal nostro territorio. Sarà aperto da una “lecture” sul tema della diversità e del diversity management che sarà tenuta l’8 marzo (ore 15.00-19.00) da Orazio Licciardello, Professore di Psicologia Sociale all’Università di Catania.

Per prenotarsi, utilizzare il link alla pagina del Dipartimento