L’Impresa teorica, reale ed eutopistica

L’IMPRESA TEORICA, REALE ED EUTOPISTICA

Esattamente una settimana fa si è svolto il Contest Day che ha concluso il ciclo di seminari professionalizzanti “Start Up Your Business – Un Vulcano di Idee”. E’ stata una gran bella festa, ha coinvolto oltre 300 persone convenute a Palazzo dei Chierici a Catania per assistere alla gara tra 13 progetti imprenditoriali predisposti da altrettanti team per oltre una cinquantina studenti partecipanti. Hanno vinto meritatamente i ragazzi di Meishi. C’è stata una risonanza mediatica straordinaria dell’evento; il team organizzatore, il sottoscritto e gli allievi partecipanti, che vivono ancora sull’onda lunga delle emozioni di quel giorno, hanno ricevuto e continuano a ricevere tuttora moltissimi complimenti; si comincia già a pensare alla nuova edizione del Contest che si svolgerà il prossimo anno, mentre con trepidazione si attendono gli esiti di un altro contest, quello di Start Up Academy, le cui attività formative volgono al termine con la programmata conclusione del 21 maggio alla Scuola Superiore di Catania.

 

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Lo straordinaria cornice di Palazzo dei Chierici a Catania, dove si è svolto il Contest Day del 23 aprile

Perché ci sono i riflettori accesi sulle start-up e sui vari contest che mettono in competizione i team? Non è forse un po’ eccessiva l’esposizione mediatica di giovani che, in fondo, non hanno ancora il pieno merito di aver fondato una loro impresa e si limitano spesso a giocare, a simulare il fare impresa attraverso le competizioni di idee e progetti imprenditoriali? E’ un po’ esagerato il grande entusiasmo intorno al mondo delle startup, dei cosiddetti startupper e delle comunità, pubbliche e private, istituzionali e formali, che vi ruotano intorno?

 

 

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Il team Meishi vincitore di Start Up Your Business: Daniele, Danila, Valentina, Giorgio e Alessandro

Da promotori ed organizzatori di iniziative del genere onestamente ci siamo posti la domanda più volte. Ignorarla non avrebbe senso, sarebbe come nascondere la testa sotto la sabbia. Porsi la domanda significa quanto meno avere un minimo di onestà intellettuale e cercare di capire se il gioco vale la candela. La posta in palio è alta: è ancora bello fare impresa?

 

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Il team organizzatore di Start Up Your Business: Alessandra, Daniele e Federica. Con loro pure Ciccio (assente il giorno del Contest)

Senza se e senza ma, la risposta è ancora SI.

Nelle aule universitarie si studia e si insegna ancora un modello di impresa teorica. L’idealtipo è l’impresa prospettata da Adriano Olivetti, socialmente responsabile, in grado di assicurare benessere e lavoro a tutti i collaboratori, innovativa, attenta al mercato e importante attore dello sviluppo economico nel territorio. Tutto funziona alla perfezione, orientamento al mercato e alla produzione si muovono in modo sincrono, senza conflitti; la strategia messa a punto da grandi leader e visionari governa le principali scelte a carattere operativo; le strutture organizzative valorizzano pienamente l’apporto qualificato delle risorse umane e la governance aziendale è partecipata.

La realtà è purtroppo ben diversa. L’impresa reale, sovente incapace persino a conseguire l’obiettivo principale della creazione di valore, oggi è sempre più ridotta ad un ammasso di carte, specie in periodi di crisi finanziarie, dei mercati e delle idee. Bollette delle utilities, cartelle esattoriali, documenti bancari, piani di rientro dai debiti, ingiunzioni di pagamento dai fornitori, cause di lavoro dai dipendenti, e naturalmente ricevute di pagamenti al fisco e alla pubblica amministrazione. Prodotti e servizi offerti alla clientela, e la tensione che li accompagna nel realizzarli, passano spesso in secondo piano. E’ spesso un’impresa eterodiretta (da banche, magistratura, pubblica amministrazione, etc..) e fatica persino ad arrivare a fine mese. Per fortuna non è sempre così, ma purtroppo è spesso così.

Non ci resta dunque che la start up, l’impresa eu-topistica, l’impresa della Speranza possibile. Un modello di impresa, molto diverso da quella tradizionale, che da quella teorica prende il meglio: la volontà di fare, la spinta all’innovazione, lo spirito di squadra e naturalmente la voglia di intraprendere, la disponibilità ad aprirsi al mondo, a lasciarsi condividere con gli altri. Certo, quando si lavora a business plan e ai documenti di accompagnamento a corredo del piano, la start up rischia di avvicinarsi molto all’impresa reale, quella delle carte e degli incartamenti. Ma, per fortuna, i giovani sono in grado di capire che quelle carte hanno valore solo se dietro ci sta un’idea che pian piano si trasforma in un progetto e che via via diventa start up e dunque impresa. Senza quelle carte, del resto, si precluderebbero molte opportunità soprattutto nel contatto con investitori e finanziatori. Il modo di fare impresa sta cambiando.

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Il rito dello shout “La corsa dei cavalli” che ha coinvolto tutti i partecipanti 

 

Ecco perché tutto l’entusiasmo che ruota intorno al mondo del fare impresa giovane non è mai eccessivo. L’impresa “eu-topistica” è quella della Speranza possibile. E la Speranza, si sa, è la prima a nascere, non solo l’ultima a morire

 

Rosario Faraci – Presidente del corso di laurea in Economia Aziendale

Seminari sul business plan (prof. Faraci)

SEMINARI SUL BUSINESS PLAN (Prof. Faraci)

I prossimi incontri si terranno nelle seguenti date:

Giovedì 7 maggio 2015, ore 15.30.
Mercoledì 13 maggio 2015, ore 17.00 (in occasione del convegno “Dall’idea al mercato” che sarà ospitato nel nostro Dipartimento, alla presenza di alcune start up del territorio)
Giovedì 14 maggio 2015, ore 15.30
Giovedì 21 maggio, ore 20.00 (alla Scuola Superiore di Catania, in occasione del Contest Day di Start Up Academy)
Venerdì 22 maggio, ore 9.00
Venerdì 22 maggio, ore 15.30

Economia e Gestione delle Imprese – Esiti prova scritta del 21 aprile

Economia e Gestione delle Imprese – Esiti della prova scritta del 21 aprile

Tutti gli studenti che hanno sostenuto la breve prova scritta del 21 Aprile 2015 con i programmi Baglieri et al., Hitt et al., Grant sono ammessi a sostenere l’orale che si terrà il 22 aprile alle ore 16.15 in un’aula del Dipartimento che verrà indicata sulla bacheca elettronica in giornata.

Seminari per la preparazione della tesi di laurea in Direzione Aziendale

Date dei seminari per la  preparazione tesi di laurea in Direzione Aziendale:

  • 14  aprile 8.30-9.30             Definizione del problema di ricerca – Prof. Faraci
  • 14  aprile 11.30-13.00         Il metodo quantitativo – Prof. Rizzotti
  • 15 aprile 10-11.30               Il metodo qualitativo – Prof. Leotta
  • 20 aprile 11.15-13.00         La raccolta dei dati – Prof. Cafiso

In me non c’è che futuro – Il film e il pensiero di Adriano Olivetti all’Università di Catania il 16 aprile

Convegno sulla Filosofia d’Impresa di Adriano Olivetti. Il progetto vuole essere un contributo alla ricostruzione della Cultura d’Impresa  nel nostro territorio Siciliano. Il programma è itinerante per tutti gli Atenei Siciliani e trasversale per tutti gli indirizzi formativi,  al fine di raggiungere i Giovani che saranno gli Imprenditori del domani.     olivetti-1 olivetti-2

Erasmus for Young Entrepreneurs

Da poco più di una settimana è uscita la nuova call per le organizzazioni intermedie per “Erasmus for Young Entrepreneurs”. Si tratta di proporre la propria candidatura, singolarmente o con dei partner, come centro di contatto locale, il cui scopo brevemente è quello di reclutare i giovani o aspiranti imprenditori e assisterli in tutto il programma. Al momento, come local contact point della cittò di Catania c’è JO Consulting S.r.l.

La deadline è il 03/06/2015.

News sulla call: https://ec.europa.eu/easme/en/news/erasmus-young-entrepreneurs-call-proposals-intermediary-organisations

Partecipants Portal per la call: http://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/opportunities/cosme/topics/17051-cosme-04-2015.html

Sito Internet “Erasmus for Young Entrepreneurs”: http://www.erasmus-entrepreneurs.eu/index.php

Myllennium Award 2015 per giovani di età inferiore ai 30 anni

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Myllennium Award 2015, premio organizzato da Paolo Barletta, Amministratore Delegato di Barletta S.p.A., rivolto agli under 30 e aperto fino al 15 maggio 2015.

L’iniziativa, con cui l’imprenditoria italiana investe sulla futura classe dirigente, è un’azione concreta rivolta a diversi settori. Il Premio (qui il regolamento e in allegato la presentazione di dettaglio) si articola, infatti, in cinque sezioni rivolte a: saggistica, giornalismo d’inchiesta, startup, architettura e job creation.

Nello specifico,alla luce del​ suo campo di insegnamento e di studio, vorrei invitar​vi​ a considerare – e a condividere con colleghi, ricercatori e studenti – nello specifico le due seguenti categorie:

  • Saggistica (MY Book)– verranno selezionati i migliori 9 saggi di autori italiani con età inferiore ai 30 anni sui macro-temi Economia, Europa e Lavoro. I 9 saggi (3 per ogni sezione)​ verranno premiati con 1.000 € ciascuno e pubblicati con Gangemi Editore.
  • Giornalismo d’Inchiesta (MY Reportage) – si rivolge a giovani giornalisti, o aspiranti tali, e reporter italiani under 30 e prevede l’individuazione delle 3 migliori video inchieste della durata di 8 minuti sul tema “(Ben)Fatto in Italia” che verranno premiate con 1.000, 2.000 e 3.000 €.

 Le candidature potranno pervenire attraverso il sito www.myllenniumaward.org entro il 15 maggio 2015. Il 1° giugno sarà pubblicato sullo stesso l’elenco delle progettualità finaliste nelle diverse sezioni, che verranno selezionate dal un Comitato Tecnico-Scientifico e che parteciperanno l’8 luglio alla cerimonia di premiazione prevista a Roma presso il Chiostro del Bramante, nel corso della quale verranno proclamati i vincitori. Il premio è promosso in collaborazione con ItaliaCamp.