La giornata è bella oggi. L’aria che si respira è diversa

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Si fa presto a dire start up, non c’è dubbio. Ma non è mai troppo tardi per rimettersi in gioco, per coltivare un’idea e trasformarla in progetto, per apprendere il bello di lavorare insieme, di ascoltare ed ascoltarsi, di vincere la paura (dei giudizi altrui!) ed imparare il senso della sfida. Venerdì sera, chiudendo la terza edizione di Start Up Academy, ho rimarcato l’importanza di attività ed eventi come quelli che da tre anni l’Università di Catania, per il tramite del CAPITT, organizza e porta avanti con grande sacrificio. Non è la passerella di un Contest che ha importanza! Non sono i riflettori puntati addosso per una sera che danno lustro e visibilità! Sono tenacia, perseveranza e determinazione che vanno riconosciuti quando si sale su un palco e si raccontano un’idea e un progetto e si prospetta una roadmap dei prossimi obiettivi da conseguire. Abbiamo avviato tre anni fa e stiamo portando avanti una intensa attività di scouting dentro i Dipartimenti e i corsi di laurea del nostro Ateneo che finalmente produce i primi copiosi risultati. Lo abbiamo ribattezzato il programma di Student Entrepreneurship dell’Università di Catania che, ovviamente, va ancora perfezionato, potenziato e migliorato. A parte il numero di progetti e l’elevata rappresentatività multidisciplinare, si è creata una rete solida di belle persone, tutte giovani, forse come mai prima si era vista a Catania negli ultimi decenni. Non sarà ancora un ecosistema vero e proprio, di quelli che catalizza l’interesse di rampanti imprenditori, di affamati studiosi e di tempestivi investitori. Non sarà la Silicon Valley della California, ma come ebbi a scrivere quattro anni fa, nel post che ripropongo in basso, questa qui è la Sicilycon Valley. E dopo quattro anni, cinque edizioni di Start Up Academy, tre di Start Up Your Business Vulcano di Idee, due di Start Cup Catania e una nuova edizione di quest’ultima che sta per partire, non credo di sbagliarmi nel dire che l’aria che si respira è diversa. Ogni giornata è bella. Si può incominciare per il piacere di un gioco o per senso di sfida nelle aule universitarie, all’interno di un corso o di un ciclo di seminari professionalizzanti, partecipando ad un evento, una conferenza o ad un Appuntamento delle Idee in città. Si comincia per gioco, ma poi anche il gioco si fa serio. Adesso però tutto è più chiaro. Chi vuol cominciare il (lungo) percorso di creazione di una nuova impresa, sa cosa fare e dove rivolgersi. Sa cosa l’aspetta e quali step deve affrontare. Sa che deve cogliere opportunità e fronteggiare minacce. Sa che deve metterci la faccia ed esser pronto, in qualunque momento, a presentare con un pitch di pochi minuti la propria idea, il proprio progetto e far conoscere a che punto si trova del percorso e qual è la roadmap successiva. Sa che deve apprendere l’uso di alcuni “attrezzi del mestiere”, ma che deve predisporre pure una personale cassetta degli attrezzi per affinare l’idea, consolidare il progetto, predisporre un business plan. Ma soprattutto sa di non essere solo. Ci sono tante infrastrutture materiali ed immateriali nel territorio e soprattutto c’è una rete di belle persone pronta sempre a dare una mano d’aiuto. E’ proprio vero, l’aria che si respira è diversa.

Ripropongo in basso un post del 19 giugno 2012. I suoi contenuti continuano a sembrarmi attualissimi.

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DOVE NASCE UN’IMPRESA? NELL’ARIA DELLA SICILYCON VALLEY…di Rosario Faraci (19 giugno 2012)

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Antonio Musmeci, Claudia Presti e Igor Spina, secondi classificati all’edizione 2012 di Start Up Academy

L’ho visitata la Silicon Valley nell’agosto del 2003. Ne ho respirato l’aria, all’interno del campus di Stanford, a margine di un breve soggiorno turistico nella zona di San Francisco, dopo aver partecipato ad una conferenza dell’Academy of Management a Seattle. Fino ad allora mi mancava nell’album delle esperienze fatte, che diventano ricordi col passare del tempo. In quella Valley, ho visto gente che camminava in bici, che entrava ed usciva dai Dipartimenti universitari, e qualcuno che, poco fuori dal campus, si metteva in macchina per raggiungere probabilmente la “facility” di qualche impresa, magari hi-tech. Sarà stato il caldo afoso, ma non mi ha fatto una grande impressione, a dire il vero. Forse perché la Silicon Valley è uno stato mentale innanzitutto, una condizione del fare impresa prima ancora di essere un luogo fisico. E dunque, devi entrare a far parte di quello stato mentale prima di poterne respirare l’aria. Di anni ne sono passati nove da quell’estate e mi sembra di rivedere una piccola Silicon Valley, qui in Sicilia da noi. Forse è presto per dirlo, ma, trattandosi di uno stato mentale prima ancora che di un luogo fisico, l’aria già profuma di qualcosa di diverso. Una specie di odore all’essenza di lavanda, fresco perchè sa di pulito e gradevolissimo all’olfatto. In una miscellanea di luoghi fisici e stati mentali, vedo giovani che entrano ed escono dalle aule universitarie e dalle stanze dei Professori; che vanno in giro in tutta la Sicilia per incontri, meeting, conferenze e seminari; che fanno le “ore piccole”, non per affogare nell’alcol i dubbi per un futuro che verrà e di cui non si sa niente, ma per scrivere business model, rivedere presentazioni in power point, preparare un “pitch” in cinque minuti; che si confrontano con imprenditori, con altri giovani, con i professionisti, con gente del mestiere; che si mettono in gioco continuamente per discutere la propria idea, affinarla, rivederla, trovare consensi e nuovi partners; che non hanno alcun dubbio nel voler riaffrontare, con più forza e determinazione, un contesto che diventa più ampio ed internazionale. E nel frattempo, continuano a studiare, a dare esami, ad andar avanti. Giovani, che mentre sono giovani e dunque figli di questo tempo, crescono dentro come Uomini e Donne e guardano con un pizzico di Speranza in più il proprio futuro. Sono giovani che meritano il mio e il Vostro rispetto; la mia e la Vostra considerazione; il mio e il Vostro plauso perché, ignari di cosa sia il perverso gioco siciliano del “futticompagno” su cui si sono formate intere generazioni di classi dirigenti che continuano ad alimentare loro cloni, sono capaci di rimettersi continuamente in discussione, pur tenendo fede, con determinazione e cocciutaggine, ad una loro idea che non hanno difficoltà a comunicare, condividere, scambiare. L’idea di diventare imprenditori; di dar vita ad un proprio progetto; di creare e metter su un’impresa, anche se inizialmente ad uno stato fluido, e con un’idea del fare impresa che è diversa dal modo in cui l’abbiamo studiato e l’abbiamo insegnato. Ragazzi, ma solo anagraficamente parlando, capaci di orientarsi nel “Mare Magnum” della competizione usando bene la Bussola d’Amore, quella metafora a cui sono particolarmente legato. Alcuni di loro sto iniziando a conoscerli meglio anche come Persone. Li conoscevo prima perché vivaci e affamati di sapere in aula, preparatissimi agli esami oppure perché semplicemente simpatici e divertenti. Ora sto imparando a conoscerli meglio come Persone, determinate ad andare avanti, a viaggiare in giro per la Sicilia, ad allearsi con altri “foolish and hungry” come loro, a condividere la loro idea ma a fortificarla perché “se io ho un’idea, tu un’altra, scambiandocele ognuno di noi ne porta a casa due”. Sono diventato involontariamente il Pediatra della loro creatura, me la fanno vedere con assiduità per sapere se sta crescendo bene, se il peso è quello giusto, se la “pappina” che somministrano è salutare, per sapere quando prenderà le prime malattie esentematiche, per sapere quando finirà lo svezzamento. Ditemi se questo non si chiama Amore! E tutto ciò non accade a Stanford o alla Silicon Valley. Ma accade a Catania e nella Sicilycon Valley, uno spazio fisico innanzitutto, ma anche una condizione mentale, uno stato delle idee. Sono contento, nel piccolo, di far parte di questo Contesto; di aver condiviso con alcuni amici questo nuovo stato dei fatti e delle cose; di contribuire, in questo modo un po’particolare, ad alimentare nei Giovani la Speranza, quella che “ha fondamento” direbbe Sant’Agostino; di conoscere tanta altra nuova e bella gente (alcuni per ora solo su Facebook) che vuole spingere il piede sull’acceleratore, reagendo così ad una Crisi che, prima ancora che essere finanziaria, è di atteggiamenti e di comportamenti. Sono contento che in questa Sicilycon Valley si parli un linguaggio nuovo, magari fatto di acronimi e mezze frasi in Inglese (pitch, app, release, …), ma sicuramente nuovo e genuino. E sono più tranquillo adesso dentro di me, perchè la gente da sola, senza bisogno di buttare giù a memoria slogan e frasi fatte e ripeterle a pappagallo nelle circostanze, è finalmente capace di distinguere cos’è aria fresca, pulita, che odora di lavanda e mette di buon umore; e cos’è invece aria fritta, pesante, che fa male al respiro ed occlude le vie respiratorie. La giornata è bella oggi. L’aria che si respira è diversa. E’ l’aria di Sicilycon Valley! Le premesse ci sono, vedremo se ancora una volta si cadrà nella tentazione di inquinarla.

La Notte di Start Up Academy è sempre piena di Grandi Emozioni

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E’ stata una bellissima notte, come sempre. Non è certo la prima volta, ma ogni volta è come se lo fosse. Parliamo del Contest Night di Start Up Academy 2016, svoltosi nella suggestiva cornice dell’Anfiteatro della Scuola Superiore di Catania. Emozioni, fibrillazione, riflettori accesi, ansia, gioia, tantissima gioia. Come quella delle ragazze di Grain Coffee, piazzatesi al terzo posto nella graduatoria generale di merito, con la loro idea-progetto di ricavare dai fondi di caffè prodotti cosmetici di bellezza per le donne. O la gioia più grande dei due team chiamati sul palco, sapendo così di essere arrivati nelle prime due posizioni, ma senza ancora conoscere l’ordine di arrivo. Il team di Skip-I che ha proposto un’idea-progetto assai originale di ricerca e suggerimenti di programmi radiofonici sulle web radio, facilitandone l’ascolto da parte dell’utente; e l’altro team, quello di Task Job, con l’idea-progetto di creare uno stabile raccordo fra domanda ed offerta di lavoro temporaneo e “last minute”, in un’epoca nella quale il lavoro stabile e a tempo indeterminato scarseggia. Ha vinto Skip-I, ma per pochissimo. Decisiva è stata la performance sul palcoscenico dove il gruppo di studenti universitari provenienti da vari corsi di laurea ha fatto incetta di consensi espressi dalla giuria di valutazione dei pitch, il cui giudizio ha pesato per il 30% della valutazione finale. Ma ancora più brillanti sono stati i ragazzi di Sporting Life, con la loro idea-progetto di creare un’applicazione per facilitare dieta sana e percorsi di allenamento personalizzati in chi ama o desidera fare sport, con l’assistenza di personal trainer qualificati. Sono stati i più votati dalla giuria dei pitch e si sono aggiudicati pure il televoto di Freello, l’originalissimo sistema di conteggio delle preferenze real-time promosso da Francesco Pieragostini che ormai collabora stabilmente con Start Up Academy da diversi anni. Dieci gruppi in tutto che si sono succeduti sul palcoscenico dell’Anfiteatro, presentando le proprie idee-progetto, esponendo i primi risultati di un lavoro svolto negli ultimi mesi e durante le attività seminariali del corso, illustrando la roadmap, cioè le tappe successive del proprio cammino verso la creazione dell’impresa. Insieme a loro, sul palco pure i ragazzi di Donadonando il team che, insieme a Risparmialì, si è aggiudicato quest’anno Start Up Your Business – Un Vulcano di Idee al corso di laurea in Economia Aziendale. Per i tre vincitori di Start Up Academy e i due di Start Up Your Business si spalancheranno le porte della seconda fase di Start Cup Catania, la business plan competition promossa dall’Università di Catania che sta per partire nei prossimi giorni. Ogni anno Start Up Academy regala queste emozioni, ai partecipanti, ai giurati, agli organizzatori e ai tanti presenti.  I partecipanti sono loro, i protagonisti della kermesse, studenti di ogni ordine e grado dell’Università di Catania che, candidandosi all’iniziale selezione e risultando ammessi al percorso formativo di Start Up Academy, provano a sfidare se stessi per arrivare fino alla fine, possibilmente vincere ed iniziare un altro cammino che li potrebbe portare fino alla costituzione della start up. Poi ci sono i giurati, i componenti della Commissione tecnica e della Giuria di valutazione dei pitch, tutti nominati dal Rettore, col compito specifico i primi di giudicare attentamente la qualità dei progetti e della documentazione presentata da ciascun team, i secondi di valutare i pitch, ovvero l’esposizione orale dei progetti la sera del Contest. Gli organizzatori sono quelli che a vario titolo hanno dato vita a Start Up Academy e lo sostengono a tutti i livelli e nei vari momenti. I funzionari del CAPITT, il personale della Scuola Superiore di Catania, i funzionari e dirigenti dell’Università di Catania che predispongono gli atti e naturalmente il Rettore, il Presidente del CAPITT, il Presidente della Scuola Superiore di Catania e tutti gli altri. Infine i presenti, gli ospiti, gli amici e i parenti degli studenti, e tante persone facenti parte del vasto ecosistema delle start up che opera a Catania e in Sicilia. Ieri sera erano tanti come al solito, e tra loro i referenti di Youthub, l’incubatore di idee per gli studenti universitari. E’ stata, come sempre, una notte di Grandi Emozioni

Questa la graduatoria finale:

  1. Skip-I
  2. Taks Job
  3. Grain Coffee
  4. Fydo
  5. Moveart
  6. Sporting Life
  7. Elefant
  8. My Record
  9. MadeinSicily
  10. Hopenergy

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E’ venerdì, è diciassette, ma nessuno soffrirà di eptacaidecafobia. E’ arrivato il giorno di Start Up Academy e del Contest Night!

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E’ arrivato il grande giorno. Stasera alle 19,30 si accenderanno i riflettori sul Contest Night, l’evento conclusivo di Start Up Academy edizione 2016 che decreterà i primi tre vincitori che accederanno direttamente alla seconda fase di Start Cup Catania, la business plan competition che sta per partire. Un appuntamento dietro l’altro – prima la business idea competition all’interno del corso di economia e gestione delle imprese, poi Start Up Your Business, adesso Start Up Academy, prossimamente Start Cup Catania – per risvegliare nei giovani e nel territorio l’interesse a fare nuova impresa, start up innovativa possibilmente. E’ arrivato il grande giorno e c’è in tutti voglia di vincere ovviamente. Anche se la vittoria è già arrivata per tutti sul campo da qualche tempo. L’Ateneo di Catania ha dimostrato continuità portando a compimento anche questa edizione di Start Up Academy, la terza in tre anni, la quinta in cinque da quando il modello fu sperimentato per la prima volta al corso di laurea in Economia Aziendale. Le attività rientranti nel programma della cosiddetta “Student Entrepreneurship” proseguono senza sosta: il Contest di questa sera è il decimo in tre anni in cui il CAPITT si spende direttamente nell’organizzazione, il dodicesimo se si considera il supporto organizzativo a Start Cup Sicilia e per il professore Faraci il quattordicesimo da quando Start Up Academy è stata “inventata” ad Economia. Ogni volta però è come se fosse la prima volta, l’emozione è tantissima. La novità più importante di quest’anno, dopo 40 ore di attività seminariali, sta nel fatto che ai team è stata data anche la preziosa opportunità di confrontarsi con gli studenti della Northeastern University di Boston, in visita di studio a Catania nell’ambito del programma “New Venture Lab in Italy” promosso dai professori Giorgia D’Allura e Dirk Libaers. E’ stato un confronto utile e dei suggerimenti pervenuti dai loro colleghi, tutti gli allievi di Start Up Academy hanno fatto tesoro nella predisposizione dei progetti che, già esaminati dalla Commissione tecnica, saranno presentati questa sera al cospetto del pubblico e di una giuria di esperti. Si è internazionalizzato il percorso di Start Up Academy e questo è di buon auspicio anche per il futuro. C’è tanto entusiasmo intorno e si sentono sostegno, affetto e incoraggiamento. Non si è mai soli quando c’è un obiettivo comune condiviso. E’ arrivato il grande giorno. E’ diciassette, è di venerdì, ma nessuno soffrirà di eptacaidecafobia. Forse un po’ per il caldo, sì. Ma per chi fa impresa una minaccia può sempre trasformarsi in una opportunità. In bocca al lupo a tutti!

Fiducia nei giovani e pazienza nell’ascoltarli, da sempre la ricetta di Start Up Academy per interessare gli studenti a fare impresa

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Il nostro cuore corre più velocemente delle sue “memorie” attraverso le quali abbiamo rievocato i momenti più belli dei Contest d’Ateneo. Manca un giorno ormai. Soltanto un giorno. Domani sera conosceremo i nomi dei tre gruppi che, vincendo la terza edizione di Ateneo di Start Up Academy (la quinta in ordine di tempo da quando venne introdotta ad Economia Aziendale), potranno proseguire nell’intento di fare impresa. Infatti accederanno direttamente alla seconda fase di Start Cup Catania, la business plan competition aperta a tutti, il cui bando per l’edizione 2016 sarà pubblicato nei prossimi giorni. Manca un giorno e cresce la fibrillazione. Sale il livello di ansia nei partecipanti ed è normale. Questa volta non c’è l’ennesimo esame da sostenere, una prova scritta o un colloquio da superare, un voto da acquisire. Qui c’è qualcosa in più. Ci si gioca la faccia prima ancora che il Contest, cioè la finale di un gioco d’Ateneo a fare nuova impresa. Manca un giorno. Ci si gioca la faccia perché si fa conoscere ad un’audience variegata e curiosa un progetto d’impresa, il proprio progetto che magari non diventerà start up o magari sì, ma che sicuramente è il risultato di un lavoro di gruppo (di mesi, di settimane) in cui convergono conoscenze, competenze, voglia di fare, desiderio di scommettersi, senso della sfida. Manca un giorno e si aggrovigliano le emozioni, pur sapendo che quelle vissute il giorno del Contest rimarranno indimenticabili, perchè saranno ancora più forti. Come quando si vince, ci si abbraccia e si sorride. Sono questi gli ingredienti che rendono interessanti i Contest di Start Up Academy e tutti gli altri che l’Ateneo, sia nel territorio che nei vari corsi di laurea, sostiene oppure promuove direttamente: Start Up Your Business – Un Vulcano di Idee; Start Cup Catania e Start Cup Sicilia. C’è una ricetta particolare che rende questi Contest interessanti e così seguiti dagli studenti di ogni ordine e grado dell’Università di Catania? La ricetta è la stessa da sempre. Dare fiducia ai giovani, avere pazienza nell’ascoltarsi e poi…e poi il resto viene da sè. Manca un giorno cioè manca poco. Perché se i giovani sentono attorno di avere fiducia e sanno di poter essere ascoltati, si avvicinano con più interesse, ma anche con grande umiltà, all’apprendimento e all’uso di quegli attrezzi del mestiere che rendono più razionale il percorso di avvio di una start up. Per fare nuova impresa, ci vuole spirito imprenditoriale innanzitutto. E quello ce l’hanno anche tanti che magari non hanno la fortuna, o deliberatamente hanno fatto la scelta opposta, di frequentare l’ambiente universitario. Manca un giorno, e quel giorno potrebbe anche cambiare la vita, chissà. La differenza rispetto a chi fa impresa senza “education” universitaria sta nel fatto che, attraverso i percorsi di Start Up Academy e degli altri del genere promossi dal nostro Ateneo, si acquisisce un metodo, si conoscono nuovi strumenti di indagine, ci si allena con modelli concettuali e schemi applicativi che affinano le conoscenze sul fare impresa. E poi ci sono le competenze, quelle che noi docenti facciamo fatica a trasmettere dentro i corsi di laurea. Le competenze del saper fare, saper comunicare, fare gioco di squadra, interagire con gli altri e soprattutto con professionisti ed imprenditori veri, le capacità di problem solving e quelle di leadership. Start Up Academy è tutto questo. Magari non tutti faranno impresa, ma tutti avranno appreso un modo diverso di coniugare conoscenze e competenze col saper fare e il saper essere. Manca un giorno alla finale e magari qualcuno non dormirà per l’emozione o forse sì, farà una bella dormita per essere pimpante domani sera al Contest di Start Up Academy. Vi aspetto. Vi aspettiamo.

Rosario Faraci, Presidente del CAPITT

Start Up Academy 2015: si fa impresa nell’Anfiteatro della Scuola Superiore

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Mancano due giorni al Contest di Start Up Academy e ancora una volta, come lo scorso anno, sarà l’Anfiteatro della Scuola Superiore di Catania (via Valdisavoia 9) ad ospitare la finale della competizione fra team imprenditoriali dell’Università di Catania. Lo scorso anno si è scelto l’Anfiteatro anche per consentire agli allievi di presentare il pitch del proprio progetto in maniera teatrale. A tutti infatti, durante il corso, era stata data la preziosa opportunità di apprendere le tecniche di comunicazione e le modalità di improvvisazione teatrale direttamente dal noto attore e regista Antonio Caruso. Così è stato per molti degli allievi che hanno scelto di presentare il pitch, senza l’ausilio di alcuna slide, ma avvalendosi delle tecniche di comunicazione e di recitazione del Teatro d’Impresa. Anche il Contest dello scorso anno è stato particolarmente avvincente e i primi tre progetti sono stati ammessi alla seconda fase di Start Cup Catania. Al primo posto si è classificato il progetto NC Ingegneria di Giovanni Nicolosi e Danilo Gatto. Immediatamente a ridosso il progetto Seeren che ha portato alla vittoria ancora una volta gli studenti Daniele Pecoraro e Danila Pelligra, dopo il trionfo a Start Up Your Business. Al terzo posto il progetto Comein! di Marco Rosano, Francesco Margiotti e Vincenzo Greco. Alla serata conclusiva hanno partecipato il Rettore dell’Università di Catania Prof. Giacomo Pignataro e il Presidente della Scuola Superiore di Catania Prof. Francesco Priolo. Ospite d’onore Daniele Lombardo della start up innovativa Behavior Labs. La professoressa Giorgia D’Allura e l’attore-regista Antonio Caruso hanno allietato il pubblico con un’altra improvvisazione del Teatro d’Impresa che ha riletto in chiave mitologica i temi delle start up.

Alcune foto della scorsa edizione di Start Up Academy 2015

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Da Start Cup Catania alla nuova impresa. Innovazione e business plan convolano a giuste nozze

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Tre giorni ancora e si alzerà il sipario sul Contest finale di Start Up Academy, all’Anfiteatro della Scuola Superiore di Catania (venerdì 17 giugno, alle ore 19.30). Le “memorie del cuore” questa volta tornano ancora all’anno 2014 in cui il CAPITT, dopo una lunga assenza di quasi otto anni, rientra nel circuito del Premio Nazionale per l’Innovazione PNI Cube promuovendo una edizione di Start Cup Catania, la business plan competition riservata a tutti coloro che, indipendentemente dallo status di studenti, lavoratori o imprenditori, desiderano fare nuova impresa con un’idea o un progetto innovativi, sottoposti al vaglio di una Commissione giudicatrice iniziale e poi via via fino al responso degli organizzatori del Premio.

Fin dall’edizione 2014 vengono introdotte tre importanti novità. La prima è il collegamento stabile fra Start Up Academy e Start Cup Catania con l’opportunità data ai primi tre progetti in graduatoria di accedere direttamente alla seconda fase della business plan competition, senza passare per la selezione iniziale normalmente riservata a tutti gli altri progetti in gara. Dal 2015 tale beneficio si estende anche al team vincitore di Start Up Your Business – Un Vulcano di Idee. La seconda riguarda proprio la seconda fase di Start Cup Catania perché ad assistere i gruppi nella redazione del business plan sono consulenti d’impresa e professionisti esperti in analisi economico-finanziarie grazie ad un accordo tra il CAPITT e l’Ordine Dottori Commercialisti e Revisori Contabili. La terza novità è l’inserimento organico di Start Cup Catania all’interno di Start Cup Sicilia, la Federazione delle Start Cup promosse dagli Atenei di Palermo, Messina, Enna Kore e appunto Catania, con la possibilità di una ulteriore premialità a livello regionale per i migliori progetti delle Start Cup locali risultate non vincitrici delle competizioni di Ateneo.

L’appuntamento di Start Cup Catania è sempre all’inizio dell’estate. Viene pubblicato il bando di Ateneo (clicca qui per visualizzare quello standard relativo al 2014), si procede alla selezione, vengono individuati i progetti ammessi alla business plan competition unitamente a quelli rientrati di diritto (per le vittorie a Start Up Academy e a Start Up Your Business), si procede agli abbinamenti con i tutor indicati dall’Ordine dei Dottori Commercialisti, quindi entro la fine di settembre si inviano i progetti per la valutazione finale, si disputa il Contest e poi il vincitore viene chiamato a Palermo per giocarsi ad ottobre la finale regionale di Start Cup Sicilia, insieme ai migliori progetti provenienti da tutti gli altri Atenei siciliani. Qui può scattare un’ulteriore premialità anche per chi non ha vinto la competizione locale. Per tutti i selezionati dalla Sicilia è offerta la preziosa opportunità di partecipare al Premio Nazionale per l’Innovazione.

In questa fittissima agenda, il CAPITT fin dall’edizione del 2014 ha incluso due corsi brevi, riservati a tutti, per apprendere gli strumenti del business modeling e considerati preliminari alla stesura di qualsiasi documento economico-finanziario di programmazione: nel settembre 2014 il Corso per start up e spin off, nel luglio 2015 il Corso Take a sense of business che verrà ripetuto anche nel 2016, sempre a luglio.

L’edizione 2014 di Start Cup Catania è stata vinta dalla spin off dell’Università di Catania SMS – Smart Solution Measurements del prof. Bruno Andò (del Dipartimento di Ingegneria Elettrica ed Elettronica del nostro Ateneo) nel corso del Contest tenutosi al MA di Catania. Si è aggiudicata una premialità di 8.000 euro. Al secondo posto il team Omnia, direttamente proveniente da Start Up Academy, cui è andata la premialità di 4.000 euro messa in palio dal Credito Siciliano. Un’ulteriore premialità di 1.000 euro è andata al team Motorsquare, anch’esso proveniente da Start Up Academy. A Palermo, nella finale regionale di Start Cup Sicilia, l’unica premialità in palio (offerta da Unicredit) è andata ad un’altra start up di Catania, Archicart, che aveva già partecipato a Start Up Academy quello stesso anno. Entrambi i team vincitori a Catania e Palermo hanno partecipato al Premio Nazionale per l’Innovazione, la cui finale si è tenuta nel dicembre 2014 a Sassari, dove Archicart si è piazzato quarto nella speciale sezione.

L’edizione 2015 di Start Cup Catania è stata vinta da NC Ingegneria che aveva già  ottenuto il primo piazzamento a Start Up Academy. Il Contest si è tenuto nell’Aula Magna del Rettorato. Al team vincitore è stata assegnata una premialità di 4.000 euro. Al secondo gruppo, ByCare Lab, la premialità di 3.000 offerta dal Credito Siciliano.  A Palermo nella sede di Unicredit (che ha sostenuto finanziariamente la Start Cup Sicilia), una menzione speciale per le pari opportunità è stata riservata al team, costituito unicamente da donne, denominato Agrobiotech, giunto terzo a Start Cup Catania e formato da ricercatrici del Parco Scientifico e Tecnologico di Sicilia.  NC Ingegneria ha partecipato a Cosenza al Premio Nazionale per l’Innovazione nel dicembre 2015 dove si sono recati pure il Prof. Rosario Faraci e il dott. Aldo Missale del CAPITT

Chi vincerà l’edizione 2016 di Start Cup Catania? Ci sarà ancora una volta qualcuno proveniente da Start Up Academy?

La photogallery di Start Cup Catania

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La presentazione all’Ordine dei Dottori Commercialisti della edizione 2014 di Start Cup Catania

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La targa al primo classificato a Start Cup Catania 2014

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Il logo di Start Cup Catania

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La Notte del MA con i pitch in gara. Foto con i primi classificati, il team SMS del Prof. Bruno Andò, con i secondi il team Omnia e i terzi, il team Motorsquare. Tutti premiati

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Foto di gruppo a Palermo con Archicart, vincitore di Start Cup Sicilia 2014

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Take a sense of business, le giornate formative di Start Cup Catania 2015

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Il team primo classificato a Start Cup Catania 2015, NC Ingegneria

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Il team secondo classificato a Start Cup Catania 2015, ByCare Lab

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L’articolo su La Sicilia per Start Cup Catania 2015

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Foto di grupp a Palermo per Start Cup Sicilia 2015. Da Catania NC Ingegneria, By Care Lab e le ricercatrici di Agrobiotech

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A Cosenza al Premio Nazionale per l’Innovazione con il team di NC Ingegneria

Da Start Up Academy a Start Up Your Business, ad Economia Aziendale è sempre un Vulcano di Idee

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Mancano quattro giorni alla scoppiettante finale di Start Up Academy che si terrà alla Scuola Superiore di Catania questo venerdì 17 alle ore 19,30. Le “memorie del cuore” questa volta tirano in ballo la transizione avvenuta due anni fa da Start Up Academy a Vulcano di Idee, per mantenere sempre viva nel corso di laurea in Economia Aziendale la tradizione dei Contest fra team imprenditoriali di studenti del Dipartimento di Economia e Impresa. Con una grande novità, introdotta proprio nella prima edizione di Vulcano di Idee del 2014, cioè l’organizzazione dei seminari affidata ad un gruppo di studenti universitari senior, possibilmente partecipanti alle precedenti edizioni di Start Up Academy o simili Contest, cui assegnare pure il compito del mentoring e del coaching dei colleghi più giovani o comunque novelli rispetto all’esperienza delle competizioni imprenditoriali. Nel 2014 si inizia con un team di grande esperienza e in una cornice particolarmente suggestiva, cioè Joya Academy di Compagnia della Bellezza dove si apre il primo dei seminari in programma per un totale di 20 ore e passa. Il Contest finale si tiene ad aprile in Aula Magna del Palazzo Fortuna e vince il team Plan Your Trip. Nel 2015, con un team di organizzatori diverso, Vulcano di Idee prende il nome di Start Up Your Business e abbina il premio premio alla ammissione diretta alla seconda fase di Start Cup Catania organizzata dal CAPITT. Avvio scoppiettante in Aula Magna al Palazzo delle Scienze e conclusione, nella splendida cornice del Palazzo dei Chierici nel cuore di Catania, in una soleggiata giornata di fine aprile. A vincere è il team Meishi. Nel 2016, ancora una squadra diversa di organizzatori e sempre tante novità. Si apre a Palazzo delle Scienze, si tengono tante ore di seminari, si va in trasferta nella splendida cornice di Villa Verdiana ospiti del progetto MadiSì, e si chiude allo Spazio Avanzamento Lavori, in piena notte, dopo una serata in cui musica, cultura e pitch dei progetti in gara si alternano coinvolgendo centinaia di persone. A vincere questa volta sono due team: Donadonando e Risparmialì in ex-aequo. Anche per loro si apriranno le porte della seconda fase di Start Cup Catania, a partire dall’estate. Il bilancio di Vulcano di Idee è senz’altro positivo. Ogni anno nuovi team imprenditoriali si formano, alcuni vanno avanti, altri si fermano. Ogni anno nuovi studenti vengono cooptati nel ruolo di mentori e coach, assolutamente importanti per i gruppi in gara nelle fasi iniziali di team building e di apprendimento degli strumenti di business modeling. Ogni anno tanti imprenditori, di esperienza o anche startuppers, vengono coinvolti nella didattica in aula, raccontando la loro testimonianza sul fare impresa. E nel frattempo il Dipartimento di Economia e Impresa si fa conoscere ed apprezzare anche al di fuori della mura domestiche di Palazzo delle Scienze e di Palazzo Fortuna. Si afferma così quel modello di Università Capovolta che col tempo diventerà il rivoluzionario sistema con il quale anche la didattica delle aule universitarie porterà sempre più al centro lo studente e il suo multiforme bisogno di apprendimento. Ad maiora semper!

L’album fotografico di Start Up Your Business Vulcano di Idee

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I quattro organizzatori di Start Up Your Business 2016

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Le locandine della Start Happy Night, del motto #spaccamu, e del programma dei seminarivulcano-6

L’immancabile selfie con il team organizzatore di Vulcano di Idee 2014vulcano-7

Il team Plan Your Trip vincitore nel 2014

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Il logo di Università Capovoltavulcano-9

La locandina di Start Up Your Business 2015vulcano-10 vulcano-11

Foto di gruppo finale e team degli organizzatori dell’edizione 2015

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Locandina e foto finale del Contest della edizione 2014vulcano-15

La serata al SAL del 14 aprile 2016vulcano-17

Il team Donadonando vincitore dell’edizione del 2016vulcano-19

Il team Risparmialì vincitore dell’edizione 2016

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Il modello di Università Capovoltà raccontato dalla stampa localevulcano-22

Foto di gruppo e vincitori (il team Meishi) della edizione 2015 di Start Up Your Business

Start Up Academy 2014, il Contest approda in Ateneo ed è l’anno del “triplete”

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Mancano cinque giorni alla finale di Start Up Academy 2016 che si terrà nella suggestiva cornice dell’Anfiteatro della Scuola Superiore di Catania venerdì 17 giugno alle ore 19.30. Le “memorie del cuore” ci riportano di qualche anno indietro al 2014, quando dopo due edizioni svoltesi unicamente al corso di laurea in Economia Aziendale, Start Up Academy approda in Ateneo e diventa un “gioco a fare nuova impresa” riservato a tutti gli studenti di ogni ordine e grado dell’Università di Catania. Si realizza così quel sogno che Rosario Faraci (professore di Economia e Gestione delle Imprese all’Ateneo di Catania) e Antonio Perdichizzi (presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Catania) avevano accarezzato fin dall’inizio della loro collaborazione nell’autunno del 2011, cioè estendere a tutta l’Università di Catania, e dunque a tutte le Facoltà, la competizione fra team e progetti imprenditoriali. Obiettivo unico: portare la cultura d’impresa anche in quelle Facoltà dove, per finalità formative e struttura dei piani di studio, si privilegiano gli aspetti tecnici a discapito di quelli economico-aziendali. Dunque, con decreto del Rettore Pignataro che sancisce ufficialmente l’avvio della call for ideas, viene inaugurata la prima edizione di Start Up Academy a livello di Ateneo riservata a 20 team, selezionati da una Commissione giudicatrice chiamata ad effettuare una valutazione preliminare delle idee imprenditoriali con le quali i gruppi si sono candidati a partecipare. Chi entra, ed eccezionalmente i team ammessi diventeranno 24, partecipa a ben 40 ore di attività seminariali che si tengono nell’Aula Magna della Scuola Superiore di Catania che, insieme al COF di Ateneo, è partner del CAPITT nell’organizzazione del Contest di Ateneo. A fianco del professore Faraci, adesso presidente del CAPITT nella sua qualità di Delegato del Rettore al Trasferimento Tecnologico, rimangono sempre il Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Catania e l’Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Catania. Viene creato un team ad hoc che si occupa di Start Up Academy, col direttore del CAPITT dott. Aldo Missale e i funzionari ing. Loredana Castro, dott.ssa Graziana Puglisi e dott. Rosario Agrò. L’iniziativa è preceduta da una serata di Opening alla Scuola Superiore di Catania cui segue un vero e proprio “road show” nei diversi Dipartimenti e persino all’acceleratore WCap della Telecom. L’avvio delle attività seminariali è scoppiettante. Dopo un seminario di apertura in cui i partecipanti sono immersi nella logica dell’innovazione propedeutica al fare impresa, è la volta di Roberto Bonzio di Italiani di Frontiera e via via di tutti gli altri – docenti, startupper, professionisti, imprenditori – che affrontano profili diversi del fare nuova impresa. Il Contest finale (clicca qui per la photogallery completa), alla presenza di autorevoli ospiti tra cui Salvo Mizzi, si tiene il 22 maggio nell’Aula Magna del Rettorato e anche quel giorno è un tripudio. Vince un team di ingegneri informatici capitanato da Francesco Spampinato con l’applicazione Uniflat riservata a studenti fuori sede alla ricerca dell’inquilino ideale. Al secondo posto si piazza un eterogeneo team di chimici ed ingegneri, Kanapaper, da cui negli anni a venire scaturirà l’originalissimo progetto Kanèsis per la valorizzazione della canapa di cui è ideatore Giovanni Milazzo. Il terzo piazzamento è per il team Giustoungiro formato dagli allievi della Scuola Superiore di Catania che si dilettano a progettare un app per la condivisione sociale delle uscite serali. L’onda lunga di Start Up Academy non si arresta. Alla Start Up Weekend trionfano due progetti usciti dal Contest d’Ateneo: Taketik di Lucio Passanisi (vincitore ad Economia di Start Up Academy nel 2012) e Motorsquare. Quest’ultimo, insieme ad Omnia School, verrà successivamente incubato all’acceleratore della Telecom, e diventerà nel volgere di poco tempo una start up innovativa. Tutti i partecipanti si ritrovano alla Scuola Superiore per la cena di fine Contest. E il 6 giugno, Antenna Sicilia con la conduzione del giornalista Andrea Lodato dedica un’intera puntata speciale alle start up siciliane (clicca qui per visualizzare l’intera puntata) con un collegamento in diretta con l’Aula Magna della Scuola dove convengono tutti i partecipanti a Start Up Academy 2014 e molte altre start up. In studio con Andrea Lodato i professori Rosario Faraci e Daniela Baglieri nonchè l’imprenditore Gianluca Costanzo. E’ il battesimo mediatico dell’ecosistema imprenditoriale delle start up di Catania e quella sera intervengono proprio tutti in tv, compreso Antonio Perdichizzi collegato via Skype dalla Liguria dove si è recato per partecipare al congresso nazionale di Confindustria Giovani. Il 2014 è l’anno del triplete per le iniziative sulle start up promosse dall’Università di Catania attraverso il CAPITT. Un anno, per sforzi profusi, forse irripetibile e suggellato dall’organizzazione, a settembre, della Summer School di NETVAL, con oltre 100 partecipanti convenuti ad Acutezza e provenienti da tutte le Università italiane. Se Start Up Academy approda in Ateneo, ad Economia Aziendale viene organizzata tra marzo ed aprile la prima edizione di Vulcano di Idee, sempre patrocinata dal CAPITT. Durante l’estate, dello stesso anno invece, è la volta di Start Cup Catania, ovvero la business plan competition collegata a Start Cup Sicilia e dunque al Premio nazionale per l’innovazione. Ai primi tre vincitori di Start Up Academy viene assicurata l’ammissione diretta alla seconda fase della business plan competition, saltando la selezione iniziale riservata a tutti gli altri.  Ma anche quella di Start Cup è un’altra storia e insieme all’esperienza di Vulcano di Idee ve la racconteremo in una prossima puntata. Sperando sia avvincente come lo sono state fin qui le “memorie del cuore”.

L’album fotografico di Start Up Academy edizione 2014

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I contenuti del bando di gara

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L’evento dell’Opening alla Scuola Superiore di Catania

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L’Aula Magna affollatissima il 17 febbraio 2014 per l’Opening

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Antonio Perdichizzi e Rosario Faraci rinnovano l’impegno per le start up

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Il Prof. Faraci all’acceleratore WCap per il road show di presentazione

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Il Prof. Faraci ad Informatica per il road show di presentazione

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I nominativi degli allievi ammessi a frequentare

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La foto di gruppo alla Scuola Superiore con tutti gli allievi

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I numeri della prima edizione di Ateneo di Start Up Academy

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La Giornata del Contest Daymenocinque-z

Il Presidente del CAPITT con l’ingegnere Loredana Castro e la dottoressa Graziana Puglisimenocinque-t

I vincitori di Start Up Academy 2014

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Il gruppo terzo classificato: Giustoungiro

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Il gruppo secondo classificato: Kanapaper

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Il gruppo primo classificato: Uniflat

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La foto di rito con tutti i partecipanti

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Il paginone su La Sicilia

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L’annuncio della diretta tv con Andrea Lodato

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L’articolo di Mario Barresi su La Sicilia all’indomani della trasmissione di Antenna Sicilia sulle start up

Anno 2013: a Start Up Academy è guerra di forchette, coltelli e cucchiaini

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Ancora sei giorni alla finale di Start Up Academy 2016. Ma ancora una volta c’è spazio per ricordi, le indelebili “memorie del cuore”. E’ il 17 maggio 2013 la data in cui si disputa nell’Aula Magna di Palazzo delle Scienze ad Economia la finale di Start Up Academy, giunta alla seconda edizione. Questa volta, a differenza della prima basata su una business idea competition, la seconda tornata viene concepita intorno all’obiettivo di far sfidare i progetti imprenditoriali dei team di studenti (in prevalenza del corso di laurea in Economia Aziendale) con il business model canvas, l’originale format di Alex Osterwalder, che sta diventando sempre più popolare, con cui le logiche di funzionamento di una start up vengono rappresentate in unico foglio A4 dove vengono riportati nove blocchi ed applicati tanti post-it. Ancora una volta promotori della competition sono Antonio Perdichizzi (divenuto nel frattempo Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Catania e in crescita pure a livello regionale e nazionale) e Rosario Faraci (divenuto alla fine del 2012 Presidente del corso di laurea in Economia Aziendale e poi delegato del Rettore a marzo del 2013 ed in quell’anno organizzatore col prof. Dagnino di un simposio internazionale sugli ecosistemi imprenditoriali delle start up). La tensione è alle stelle, perché la vigilia viene vissuta intensamente da tutti i team. Alcuni gruppi sono sicuri di avere la vittoria in tasca, qualche  altro ci spera. Si accendono le luci della ribalta per tutti il 17 maggio, in una affollatissima Aula Magna che vede la presenza di tantissimi autorevoli ospiti e diverse start up che portano agli studenti la loro testimonianza sul fare impresa. Presente pure il Rettore Giacomo Pignataro a conclusione di un ciclo di seminari professionalizzanti di 20 ore in cui l’intervento del giornalista Roberto Bonzio, promotore di Italiani di Frontiera, è stato fra i più apprezzati. In una finale combattutissima vincono solo progetti legati a modelli di business sul cibo in tutte le sue varianti organizzative e distributive. E’ una guerra vera e propria fra forchette (quelle per degustare il ricchissimo menu di piatti tipici siciliani di Sapury), coltelli (quelli di Ammu per tagliare i prodotti della ristorazione consegnati a domicilio) e cucchiaini (per assaggiare i prodotti della migliore tradizione dolciaria etnea). Vincono le quattro agguerritissime ragazze di Ammu, ma giusto per un soffio. Il team di Sapury capitanato dall’infaticabile Giancarlo Sciuto, arrivato secondo, fa incetta di numerosi premi e si aggiudica un’esperienza di stage messa in palio dal Credito Siciliano, oltre che una importante partecipazione all’acceleratore WCap di Telecom. Il team Sweet Temptations di Alessio Saccullo (oggi studente magistrale alla LIUC) e Serena Bonaccorsi (oggi studentessa magistrale alla LUISS) arriva al terzo posto. Il giorno dopo, il 18 maggio, si organizza una escursione sull’Etna e il vessillo di Start Up Academy viene portato quasi a 2.000 metri di altezza, alla sommità del Rifugio Galvarina. Per tutti i vincitori qualche giorno dopo si aprono le porte di Start Up Weekend dove Ammu si aggiudica pure il primo premio in ex-aequo con altri due progetti. Non finisce qui. Ammu e Sapury vengono invitati all’inizio dell’anno accademico 2013-14 nell’aula di Economia e Gestione delle Imprese del prof. Faraci. Si sono guadagnate la dignità d’aula per testimoniare la loro esperienza ai colleghi più giovani. E anche lì sarà un successo che contribuirà a “contaminare” altri ragazzi nella voglia di fare impresa o, quantomeno, di provarci. Nel frattempo, matura il convincimento che Start Up Academy dovrà diventare un Contest d’Ateneo, mentre ad Economia Aziendale la tradizione delle competition potrà proseguire in altro modo, magari evocando la forza creativa ed innovatrice del Vulcano. Ma quella è un’altra storia e sarà raccontata nella prossima puntata.

Di seguito l’album fotografico di Start Up Academy 2013.

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Il business model canvas del gruppo vincitoreammuallopera

Valentina e Giulia di AMMU durante uno dei seminari preparatori al Contest finale
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Uno dei seminari del percorso di 20 h che ha portato i team a contendersi la finale del 17 maggiobusinessmodelcontest

L’Aula Magna pronta per il Business Model Contest del 17 maggiocanvas

Il canvas di Osterwaldercertificato

L’attestato di partecipazione rilasciato a tutti i teamclassifica2013

Il podio e le prime tre posizionicontespremi

Tutte le premialità assegnate
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La maglietta di Start Up Academy 2013 portata in alto a 2.000 metri al Rifugio Galvarina il giorno dopo della finalegraduatoria

Il dettaglio delle valutazioni della Giuria tecnica.locandina

La locandina predisposta in preparazione dell’eventolocandina2

I canvas in miniatura di tutti i team partecipanti al Contest finalepomorello

Una delle start up presenti al Contest con una testimonianza aziendale: Pomorello di Luca Russosapury

Il team di Sapury a Start Up Weekendservitocanvas

Il Prof. Faraci che “cucina” il canvas prima del Contest finalestartupacademy-meno6

La foto di gruppo dei vincitori (di Alessandro Lo Piccolo)startupacademy-meno6a

Il risalto mediatico assicurato all’evento
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Le ragazze di AMMU a Start Up Weekend dove sono arrivate primestartupacademy2'13

Ancora una foto dei tre team vincitorithinkdifferent

Antonio Perdichizzi e Rosario Faraci, promotori dell’iniziativa

Start Up Academy, nasce ad Economia Aziendale la prima fabbrica dei sogni d’impresa

Mancano sette giorni al Contest di Start Up Academy 2016. E riaffiorano inevitabilmente le “memorie del cuore”, i ricordi. Che riportano indietro alla prima edizione di Start Up Academy, quella del 2012 che si tenne alla Facoltà di Economia (allora si chiamava così) per venti ore di attività seminariali cui seguì un’accesissima battaglia finale per aggiudicarsi le prime tre premialità simboliche e la partecipazione gratuita a Start Up Weekend. Un’edizione nata per caso, in una calda mattinata di fine estate del 2011, quando Antonio Perdichizzi (che di lì a poco sarebbe diventato il presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Catania), Aurelio Alizzio (dottore commercialista, componente del direttivo dell’Unione Giovani Dottori Commercialisti e Revisori Contabili di Catania) e Rosario Faraci (professore di Economia e Gestione delle Imprese) maturarono insieme l’idea di organizzare una competizione a squadre, una vera e propria business idea competition fra studenti della Facoltà di Economia, del corso di laurea in Economia Aziendale in primis, per abituar loro a “giocare a fare impresa”. Una iniziativa non nuova perché comunque attività del genere erano già sperimentate all’interno di molti insegnamenti di matrice aziendale ad Economia; ma nuova sicuramente nello spirito perché si mobilitavano e collaboravano insieme pezzi importanti di quello che pian piano sarebbe diventato l’ecosistema imprenditoriale delle start up a Catania. La finale del 18 maggio si svolse in Aula Magna al Palazzo delle Scienze e fu agguerritissima.  Vinse un team capitanato da una battagliera studentessa e da quattro validi studenti con un’idea non lontana dal modello di business di LinkedIn. Sul filo del rasoio ebbero la meglio su un altro team che invece proponeva una applicazione per orientare le scelte e i comportamenti dei turisti a Catania. Al terzo posto una delle prime idee di “sharing economy” basata sul bike sharing sempre a Catania. Ci fu ampio risalto sulla stampa e grande seguito soprattutto a Start Up Weekend. Quella è stata la prima fabbrica dei sogni d’impresa. Molti di loro oggi sono professionisti, sono all’estero, lavorano o ancora studiano al Nord o fuori dall’Italia. Tutti bravi ragazzi, tutti ragazzi dotati di spirito imprenditoriale. Che poi, nella vita, imprenditore o non, serve sempre.

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I primi partecipanti a Start Up Academy edizione 2012

Chiara Candarella – Angela Quattrocchi
Contraffatto Erica Maria – Fichera Denise – Gallo Cassarino Giusy – Guglielmino Gianluca – Intagliata Valeria – Morelli Giuseppe
Maria Ciurca – Deborah Di Marco – Serena Lanciotti – Armando Cocomero – Nicoletta La Greca
Giorgio Abate – Lorenzo Cacciola – Carla Cinquemani – Salvatore Di Guardo – Veronica Florio – Elisa Maugeri
Sonia Tidona – Chantal Molè – Alina Mon
Claudia Le Mura – Alfio Sergio Castorina – Anna Ganci
Angelo Aglieco – Veronica Aglieco – Carlo Palumbo – Salvatore Pira – Marco Noè
Chiara La Rosa – Giancarlo Sciuto – Eleonora Villari – Marco Villari – Orazio Zaccà
Giuseppina Martello – Francesca Polizzi
Manuela Curello – Pietro Randazzo – Federica Amata
Claudio Barbagallo – Valeria Battaglia – Giuseppe La Magna – Alessandra Mattina – Ambra Origoni – Donatella Toscano – Alessandra Valastro
Paolo Privitera – Michelangelo Romano – Stefano Salvatore Tomasello
Angelo Battaglia – Lucio Passanisi – Carla Ossino – Riccardo Spina – Giuliano Tosto
Flavia Di Pietro – Giuseppina Nigro – Maria Antonietta Caruso Tiranno – Stephanie Mallaci Mercuio
Emilia Ricci – Emilio Mocciaro
Fulvio Giansiracusa – Selenia Grazia Di Liberto
Giuseppe Catalano – Andrea Gallitto – Rosario Leonardi – Ignazio Marchese Ragona – Rosario Musmesci
Andrea Intravaia – Carmelo Di Chiara – Francesco Costa – Fabrizio Raciti – Andrea Frasca
Luca Rametta – Giovanni Pistone – Fabio Riccobene – Joseph Leoncavallo – Stefano Melilli – Salvo Garozzo
Giuliano Belfiore – Fabiola Scerra – Jessica Arcerito – Gioacchino Crescimone – Vincenzo Ferrera – Rossella Cummaudo
Alexandra Iulia Deak – Daniela Licciardello – Dario Borzì – Giuseppe Borzì
Giusy Bifarella – Salvatrice Daniela Camuglia – Mariangela Destro Pastizzaro
Kabiria De Melio – Fabiana Iozza – Gabriele Giuffrida
Fabrizio Cartelli – Francesca Pantano
Annunziata Brischetto – Giuseppa Sabrina Cardì – Manuela La Magna Lombardo – Francesca Normanno – Maria Rosaria Pappalardo – Simone Raciti
Martina Bona – Anna Ferro
Ivan Naselli – Deborah Naselli
Adele Drago – Eleonora Modica – Graziana Marrone – Francesco Attanasio – Lucia Cangemi – Rossella Cangemi
Maurizio Piccione – Graziana Scandura – Claudio Sciacca – Nunzio Sergi – Filippo Urzì
Valeria Gerratana – Doriana Gurrieri – Stefania Maria Saitta – Maria Elisa Spampinato
Sebastiana De Maria – Sara Francesco Russo – Mariangela Strano
Marco Nicoletti – Leonardo Maugeri – Lara Sarpietro – Rosanna Scorsonelli – Valeria Torrisi
Laura La Farina – Pina Lutero
Germana Addamo – Piera Avanzato – Giusy Castro – Giuseppe Cinquemani – Fabrizio Lo Vullo
Simona De Luca – Andrea La Causa
Antonio Musumeci – Igor spina – Claudia Presti
Luisa Alberti – Valentina Civiltà – Claudia Iacono – Rossella Marchese – Martina Marinelli – Stefania Messina
Rosario Manuguerra – Federica Amato
Simone Carpinteri – Rosario Cappello – Antonio Giorgianni
Valentina Marotta – Riccardo Quartarone – Giovanni Saitta – Lucia Zappalà
Ylenia Virzì – Chiara Zappalà – Giuseppe Maggio – Ugo Manfredi Maricchiolo
Giusy Canzonieri – Valentina Dibenedetto – Enrico Piazza – Giuseppe Tesoro

Contest Night di Start Up Academy, l’Ateneo di Catania prosegue lo scouting di nuove idee imprenditoriali

Si terrà venerdì 17 giugno alle ore 19.30 il Contest Night di Start Up Academy, giunto alla III edizione. La location prescelta è come lo scorso anno il suggestivo Anfiteatro della Scuola Superiore di Catania (via Valdisavoia 9, Catania). I team in gara, che a seguito di una selezione pubblica a marzo, hanno frequentato ad aprile e maggio ben 40 ore di attività seminariali alla Scuola Superiore, si sfideranno per aggiudicarsi una delle tre premialità in palio che vale l’ammissione diretta alla seconda fase di Start Cup Catania, la business plan competition aperta a tutti e collegata a Start Cup Sicilia e al Premio Nazionale per l’innovazione che partirà entro la fine di giugno. Start Cup Academy, invece, è un Contest riservato a studenti universitari di ogni ordine e grado dell’Ateneo di Catania che partecipano con un’idea imprenditoriale che strada facendo diventa progetto d’impresa per poi finalizzarsi, se ne ricorrono le condizioni, alla costituzione di una start up. Sul sito del CAPITT sono disponibili le informazioni riguardanti tutte le iniziative svolte dall’Ufficio del Trasferimento Tecnologico dell’Università di Catania http://www.capitt.unict.it/ che ha patrocinato anche le tre edizioni di Start Up Your Business – Un Vulcano di Idee organizzate dal Dipartimento di Economia e Impresa, corso di laurea in Economia Aziendale. Nel mese di luglio, al Dipartimento di Economia e Impresa si terranno le due giornate formative “Take a sense of business” riservate gratuitamente a quanti, studenti e non, intendono partecipare a Start Cup Catania.

Per partecipare al Contest Night di Start Up Academy 2016 è sufficiente prenotarsi all’evento pubblico condiviso su Facebook al link seguente

https://www.facebook.com/events/1023554454348033/

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