Va bene, andiamo avanti così! Un ringraziamento alla Passione

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Discorso di commencement del Presidente del corso in occasione del Graduation Day del 28 novembre 2016

Cari Dottori,

nel porgerVi un saluto di commiato, vorrei parlarVi questa sera di Passione, della fiamma che deve ardere sempre dentro di Voi, diversa dalla scintilla che accende un Amore, e sicuramente ben lontana dai ritorni di fiamma che, molte volte, sono pericolosi e – qualcuno dice – sono buone semmai solo per le grigliate di carne.

Vorrei che andaste a braccetto con la Passione d’ora in avanti. E, nell’illusione di esservi liberate le mani perchè avete terminato un corso di studi, mentre state per intraprenderne un altro o avvicinarvi al mondo del lavoro, mi piacerebbe che legaste per sempre le vostre mani a quelle della Passione. Tenetevi per mano con la Passione!

Io immagino la nostra vita, e dunque anche la vostra vita, come una grande casa dove coabitano tanti inquilini nelle diverse stanze: la serietà, la competenza, l’umanità, il rispetto per gli altri, la professionalità, etc. Ma la Passione è la regina della casa e quando siede a tavola insieme agli altri inquilini li mette tutti d’accordo.

Non abbiate timore se i vostri obiettivi non sono ancora del tutto ben definiti, se le vostre vere vocazioni non si sono pienamente manifestate. Sono sicuro che gli uni e le altre diventeranno più chiari strada facendo, come lo è stato e lo è per noi adulti. Ma non mollate la Passione, non abbandonatela mai. Anche perchè essa Vi è stata compagna fidata  durante il corso di studi. Se non aveste avuto Passione non sareste qui stasera; così come se io non avessi avuta Passione non sarei qui a fare questo mestiere e a presiedere questa seduta di laurea, in mezzo a Voi che, so bene, ci tenete tanto ad avere il Presidente del corso presente al Graduation, come io tengo a stare con Voi.

La Passione, nell’immaginario collettivo, è un sentimento violento. Niente di più sbagliato. Quella è la pulsione, cosa completamente diversa, perchè manda il sangue al cervello, mentre la Passione rinfresca la testa e la rigenera continuamente. La Passione, alcuni pensano, siano cieca. Niente di più sbagliato. La Passione vede oltre, è visionaria. La Passione, forse per la radice etimologica associata al patire, evoca sofferenza. Niente di più sbagliato. Porta gioia e libertà. Ci vuole Passione nella vita e questa fiamma ardente e viva deve alimentarsi di rapporti veri e autentici, quelli di persona e reali, non virtuali su Internet. La Passione non è vero che non serve più, come qualcuno pensa in tempi di passioni di tristi. Spesso si sposa con proclami, slogan, ideologie e aforismi per dare parvenza di passionalità. Noi qui stiamo parlando di altro.

La Passione è vera ed autentica. Connette il cuore al cervello e il cervello al cuore. Questa è intelligenza emotiva, cari dottori. Intelligenza emotiva che permette di dare risposte solo alle domande giuste. Che non sono le domande del “perchè”, dei “se” e dei “ma” alle quali spesso non si può rispondere subito dato che evocano sovente soltanto rimpianti e occasioni perdute. Le domande giuste sono “come”, “quando” e “cosa”. L’intelligenza emotiva, alla cui base ci sta la Passione, consente di alimentare tali domande giuste.

Ringraziatela, dunque, la Passione. O forse no. Qualcuno dice che “grazie” talora è assimilabile ad un benservito. E’ meglio dire dunque “Va bene, andiamo avanti così”.

Per cui, cari dottori: Va bene. Andate avanti così!

Auguri e ad maiora semper

Non chiedermi perchè…io sono happy

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Cari neo dottori

è tempo, da stasera, di porvi domande intelligenti, o quanto meno emotivamente intelligenti. La capacità di farsi domande giuste piuttosto che la frenesia di trovare risposte impossibili è una misura dell’intelligenza emotiva di una persona.

Voi oggi siete neo laureati e tra poco Vi consegnerò la pergamena. Non è tempo di risposte oggi. La laurea non è una risposta. E’ un traguardo e per giunta intermedio rispetto ad altri traguardi di vita professionale, lavorativa, sociale e naturalmente affettiva che raggiungerete strada facendo. Nessuna risposta dunque

E’ tempo piuttosto di porsi nuove domande o di vivificare altre domande che Vi siete già poste in passato. Non è tempo, per esempio, di perchè, di se e di ma. Con i se e con i ma si inseguono solo rimpianti nella vita; non tutti i perchè possono avere una risposta razionale. Nemmeno perchè voi oggi siete qui, da neo laureati. Nemmeno perchè sono qui i vostri amici, parenti, genitori. Forse nemmeno perchè avete scelto, a suo tempo, di iscrivervi ad Economia Aziendale. E nemmeno perchè sceglierete o avete appena scelto una cosa anzichè un’altra dopo questa laurea.

E’ tempo di altre domande. Ad esempio, come. Come valorizzare al meglio la laurea appena conseguita. Come avvicinarsi al mondo del lavoro. Come completare gli studi magistrali che Vi accingete ad intraprendere. In quel come – che è una domanda che vi siete già posti altre volte durante il percorso di studi, ad esempio “come superare quell’esame?” – ci sta pure l’unica risposta possibile, i cui ingredienti sono: passione, determinazione, professionalità e competenza

E’ tempo di altre domande. Per esempio, quando. Il quando scandisce il tempo. Il tempo, ve lo abbiamo insegnato nei nostri corsi, è una fonte di vantaggio competitivo, ma è anche “galantuomo” quando restituisce al momento debito quelle risposte che cercate. Il tempo segna la differenza fra le persone, ma ripaga pure degli sforzi profusi, dei grandi sacrifici, di alcune rinunce che molti di Voi hanno dovuto affrontare durante gli studi

E’ tempo di altre domande. Per esempio, cosa. Cosa vi aspettate dal lavoro, dallo studio. Cosa vi piacerebbe fare da qui a cinque o a dieci anni. Nella risposta al cosa, ci sta il sogno. E coi sogni vengono anche i progetti. Ma la differenza fra un progetto e un sogno è una data. Dunque, ancora una volta il quando.

Ecco, cari neo dottori, non perchè, se e ma. Piuttosto come, quando e cosa. Nella vita imparerete da soli che sono queste le domande che contano. E per contare come persone, a vostra volta, Voi dovrete sempre porvi le domande che contano.

Una canzone quest’estate, se non ricordo male, risuonava così “Non chiedermi perchè…io sono happy

Ecco! Siate felici oggi. Auguri alla vostra felicità. Oggi deve essere ancora più grande di quella che avete provato ieri pomeriggio o questa mattina, quando avete discusso la tesi e completato il percorso di studi. Siate ancor più felici perchè questa sera la felicità la condividete con i Vostri cari, che, nel vedervi felici, diventano felici pure loro

Auguri. Ad maiora semper!

Rosario Faraci, Presidente del corso di laurea in Economia Aziendale, in occasione del Discorso di Commencement del Graduation Day del 24 novembre 2016

 

Esami di laurea in Economia Aziendale di novembre 2016

ECONOMIA AZIENDALE – Avviso ai laureandi di Novembre 2016
 
Il briefing con tutti i laureandi della sessione di novembre 2016 si terrà mercoledì 16/11 alle ore 15.00 in un’aula del Dipartimento (che sarà indicata). Nel corso del briefing si conosceranno date e turni sia dell’Exam che del Graduation Day e saranno date indicazioni sulle modalità di svolgimento della prova finale d’esame e della cerimonia di laurea. E’ richiesta la presenza di tutti i laureandi. Il Presidente. Prof. R.Faraci